L’evento di Sicurform Veneto ha riunito studenti di istituti tecnici e professionali per parlare di innovazione tecnologica in tema di sicurezza nei cantieri
Oltre 170 studenti degli istituti tecnici e professionali della provincia di Treviso hanno partecipato oggi all’incontro formativo “Innovazione e sicurezza nei cantieri”, organizzato da Sicurform Veneto al Bhr di Treviso.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e ha coinvolto le classi degli istituti Palladio di Treviso, Casagrande di Pieve di Soligo, Scuola Edile Treviso, istituto Sansovino di Oderzo, Einaudi Scarpa di Montebelluna e ITS Red di Treviso.
Un appuntamento importante per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della prevenzione e della sicurezza nel mondo del lavoro, in particolare nel comparto edile, da sempre tra i più esposti a rischi di infortunio.
Enrico Maset, presidente di Sicurform Veneto e imprenditore del settore edile ha dato il via all’evento: “Come Sicurform Veneto abbiamo organizzato questo incontro con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su temi cruciali come l’innovazione, la formazione e soprattutto la sicurezza nei cantieri. La sicurezza oggi è una priorità assoluta, non più un aspetto secondario: troppe volte si è dato peso alla rapidità dell’esecuzione dei lavori, trascurando la protezione delle persone. Oggi, invece, dobbiamo fare i conti con le tragiche conseguenze di questa mentalità”.
Fondamentale per garantire la sicurezza sul posto di lavoro è formare tutte le parti coinvolte: “La committenza, i progettisti, i coordinatori della sicurezza, i responsabili nei cantieri e, prima di tutto, le nuove generazioni – ha proseguito Maset -. È proprio da loro che deve partire una cultura della sicurezza, da costruire passo dopo passo, sin dai banchi di scuola. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere oggi e che continueremo a portare avanti anche in futuro”.
“La tecnologia – ha aggiunto Maset – può essere una grande alleata in questo percorso. Oggi abbiamo mostrato ai ragazzi alcune innovazioni – dai macchinari avanzati all’uso dell’intelligenza artificiale – che possono realmente contribuire a rendere i cantieri più sicuri. Ma la tecnologia, per quanto sofisticata, non può sostituire il buon senso, la preparazione e l’attenzione umana”.
A ribadire l’urgenza di un cambio di mentalità è intervenuto anche Pietro De Angelis, vicepresidente di Sicurform Veneto: “Il settore delle costruzioni è purtroppo ancora ai primi posti per infortuni gravi e mortali. Coinvolgere i giovani è l’unico modo per provare a cambiare una mentalità radicata, per cui troppo spesso l’esperienza viene considerata una garanzia sufficiente. Invece servono formazione, procedure chiare e consapevolezza. La sicurezza deve diventare un valore condiviso e interiorizzato, non una semplice formalità da adempiere“.
Giovanni Finotto, coordinatore del Master in Scienza tecnica della prevenzione HSE dell’Università Ca’ Foscari Venezia, ha posto l’accento sulla necessità di un’educazione precoce alla cultura della sicurezza: “Solo un percorso formativo strutturato e continuo può portare a distinguere correttamente tra la percezione soggettiva del rischio e la sua valutazione oggettiva. Parlare di sicurezza significa prima di tutto educare, far capire che non si tratta di burocrazia ma di responsabilità personale e collettiva”.
A offrire uno sguardo sul futuro Gianluca Muraro, membro del consiglio di amministrazione di Formedil Nazionale: “L’edilizia sta attraversando un processo di innovazione molto importante e profondo, che coinvolge ambiti cruciali per l’ambiente e la società. Parliamo di sostenibilità, con l’introduzione di pratiche orientate all’economia circolare e al riutilizzo dei materiali, ma anche di una semplificazione del modo di costruire attraverso la spinta verso la prefabbricazione e l’edilizia off-site. Innovazione e sicurezza devono camminare insieme, perché un cantiere moderno è prima di tutto un cantiere sicuro“.
Nel corso della mattinata, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di toccare con mano le tecnologie che stanno rivoluzionando il settore edile: hanno sperimentato un esoscheletro, osservato da vicino il funzionamento di un robot quadrupede applicato all’edilizia e scoperto le potenzialità operative dei droni. Un’esperienza concreta che ha permesso loro di comprendere come la tecnologia possa diventare un alleato prezioso anche sul fronte della prevenzione e della sicurezza nei cantieri.


