Oltre 79 chilogrammi di marijuana sono stati sequestrati dai carabinieri nel corso di un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di due persone: una donna di 39 anni e suo padre, 74enne.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi a Mestrino, in provincia di Padova, dove i militari della locale stazione, con il supporto del Nucleo Cinofili di Torreglia, hanno ispezionato i box auto di un complesso condominiale già al centro di un’indagine nel settembre 2022, quando vennero sequestrati circa 24 chilogrammi di marijuana e arrestato un uomo di 45 anni.
Durante il nuovo controllo, l’unità cinofila ha segnalato un garage dal quale, in quel momento, si stava allontanando una donna a bordo della propria auto. I carabinieri l’hanno fermata e, alla sua presenza, hanno eseguito una perquisizione accurata del locale, rinvenendo 14 scatoloni contenenti sacchetti in cellophane termosaldati con all’interno complessivamente circa 62 chilogrammi di marijuana. All’interno dell’auto sono stati inoltre sequestrati due telefoni cellulari e 300 euro in contanti.
Le indagini hanno quindi condotto a un secondo intervento a Resana, nel Trevigiano. Qui, i militari del Norm della Compagnia di Castelfranco Veneto, allertati dai colleghi di Mestrino, hanno perquisito l’abitazione del padre della donna, dove sono stati rinvenuti altri 19 chilogrammi di marijuana e materiale per il confezionamento della sostanza.
Al termine delle attività, entrambi – la figlia 39enne e il padre 74enne – sono stati arrestati e messi a disposizione delle Autorità Giudiziarie competenti di Padova e Treviso. La donna è stata condotta presso la Casa Circondariale di Verona Montorio; l’uomo è stato invece rimesso in libertà.
Nella mattinata odierna si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto della 39enne, al termine della quale il giudice ha convalidato il fermo e disposto per l’indagata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.Si precisa che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza degli indagati potrà essere accertata solo all’esito del giudizio.



