È stato firmato oggi a Padova il protocollo d’intesa sperimentale che istituisce il Coordinamento per l’accesso alle cure sanitarie rivolto a persone in condizione di povertà e marginalità sociale.
L’iniziativa coinvolge l’Ulss 6 Euganea insieme a Fondazione Nervo Pasini – Cucine Economiche Popolari, Croce Rossa Italiana Comitato di Padova OdvV, Associazione Adam Ets – partner di Caritas Diocesana, Medici in Strada, Medici con l’Africa Cuamm e Anteas coordinamento provinciale di Padova.
L’obiettivo è costruire una rete tra gli ambulatori di prossimità per erogare servizi sanitari, amministrativi e prestazioni specifiche rivolte a soggetti fragili: anziani, persone sole, con disabilità o patologie particolari, donne in gravidanza, nuclei monoparentali, migranti, cittadini senza dimora o privi di residenza.
“Lavoreremo insieme, integrati, con lo sguardo e l’azione rivolti al nostro territorio”, ha dichiarato il direttore generale dell’Ulss 6, Paolo Fortuna, che ha sottolineato l’importanza di fissare un quadro di riferimento condiviso e valorizzare le competenze delle realtà coinvolte. Il protocollo punta a migliorare la qualità dei servizi evitando sovrapposizioni, promuovendo la continuità assistenziale e facilitando l’accesso anche a cittadini comunitari senza Team, stranieri temporaneamente presenti o in transito, e persone non iscritte al Ssn.
Don Luca Facco, presidente della Fondazione Nervo Pasini, ha definito l’iniziativa “rilevante perché pone in una rete attiva diversi soggetti presenti nella nostra realtà padovana a servizio di tante fragilità”. “Questa firma conferma la volontà di costruire una rete concreta ed efficace. Noi andiamo incontro alle persone, anche per strada o alla stazione. La cura comincia dall’incontro umano”, ha dichiarato Carmelo Lo Bello, presidente di Medici in Strada, annunciando anche l’apertura di un ambulatorio fisso in collaborazione con Anteas San Pio X.
Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM, ha ricordato l’esperienza maturata in Africa e i progetti di prossimità già attivi in Veneto: “Siamo molto contenti di fare la nostra parte per la salute dei più fragili anche qui nella nostra città”. Il protocollo prevede la costituzione di un Gruppo Interistituzionale di coordinamento e monitoraggio delle azioni, composto da un rappresentante per ciascun ente firmatario, coordinato dall’Ulss 6 Euganea.


