Aggressione all’Arcella: uno dei responsabili è un 18enne con precedente di polizia per lesioni personali aggravate in concorso
La Polizia di Stato di Padova è intervenuta ieri, attorno alle 12, nel quartiere Arcella di Padova, dove un passante ha segnalato al 113 un gruppo di giovani nordafricani che stavano litigando di fronte alla scuola media di via Lippi. Una volta che gli agenti sono giunti sul posto, i ragazzi si sono poi allontanati in più direzioni, confluendo tutti verso l’ingresso del parcheggio vicino alla scuola.
Una professoressa dell’istituto scolastico, dopo averli notati, ha quindi scattato una foto nella loro direzione, invitandoli poi a uscire. Ma di fronte alla richiesta, uno dei giovani l’ha spinta, facendole cadere dalle mani il cellulare. Per questo motivo, dunque, l’insegnante ha esposto querela in Questura.
Nel frattempo un’altra pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnata nelle ricerche del gruppo, ha rintracciato in una strada vicina a quella dove erano avvenuti i fatti un giovane che corrispondeva alle descrizioni fornite dal testimone.
Accompagnato in Questura, gli agenti hanno accertato che si trattava di un 18enne tunisino, con un precedente di polizia per lesioni personali aggravate in concorso con altri connazionali, per fatti avvenuti a febbraio 2025 quando, all’Arcella, il 18enne con due suoi connazionali aveva aggredito e ferito con l’uso di un coltello un cittadino albanese ed erano stati individuati poi come gli autori del reato e denunciati dalla Squadra Mobile della Questura.
Una volta verificata la sua posizione da parte dell’Ufficio immigrazione, è risultato irregolare sul territorio nazionale e per questo accompagnato già nel pomeriggio di ieri al Centro per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo per il suo definitivo allontanamento dallo Stato italiano.
Sono ora in corso accertamenti per identificare gli altri componenti del gruppo di giovani che hanno tenuto il comportamento aggressivo nei confronti dell’insegnante.
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Insegnante aggredita, il commento del presidente Zaia
Duro il commento del presidente del Veneto Luca Zaia: “L’aggressione fisica di un’insegnate mentre fa il suo lavoro di educatrice difendendo la scuola da comportamenti violenti di un gruppo di giovani, è un fatto inaccettabile e inammissibile. L’intervento della volante della Polizia di Stato ha consentito l’identificazione di un diciottenne straniero e irregolare, già denunciato in passato per comportamenti violenti, per il quale il questore di Padova ha già emesso un provvedimento di espulsione ma resta l’amarezza per una situazione non più accettabile. Gli insegnati così come i sanitari, mentre svolgono la loro rilevante funzione sociale stanno diventando bersaglio di violenze incomprensibili; non possiamo permetterlo. È necessario contrastare questi fenomeni in ogni modo a cominciare da pene proporzionate ad ogni specifico fatto ma certe”.
“Esprimo tutta la mia solidarietà alla docente coinvolta in questa triste vicenda – conclude il Governatore – e invio un ringraziamento alle forze dell’ordine che confermano quotidianamente il loro impegno a difesa dei cittadini e della legalità”.


