La squadra mobile della Questura di Padova ha eseguito, lunedì all’alba, due fermi nei confronti di due cittadini albanesi, entrambi irregolari in Italia, ritenuti gravemente indiziati per tentato omicidio in concorso.
I fatti risalgono alla notte di domenica 31 marzo, quando all’interno della discoteca Utopia di via dei Colli un 30enne moldavo è stato accoltellato sulla pista da ballo, riportando lesioni gravissime tra cui l’asportazione di un rene e parte del colon. Ferito anche un amico della vittima, un 24enne russo, colpito al braccio con un fendente. L’episodio ha spinto il Questore di Padova, Marco Odorisio, ad adottare un provvedimento immediato di sospensione dell’attività del locale per 120 giorni. Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, hanno permesso di delineare i contorni dell’aggressione. Il primo dei due fermati, identificato come l’autore materiale delle coltellate, è stato rintracciato in provincia di Venezia, nell’abitazione della fidanzata, dove si era nascosto subito dopo l’aggressione. Durante la perquisizione sono stati trovati i vestiti indossati la notte dell’aggressione, un pugnale di 22 centimetri nascosto nel cuscino e un cacciavite in un giubbotto.
Poche ore dopo, sempre nella stessa provincia, gli agenti hanno individuato anche il complice. Anche lui albanese, con precedenti per immigrazione clandestina e porto abusivo di coltello, è stato trovato nell’abitazione della compagna. Oltre agli abiti indossati durante l’aggressione, sono stati sequestrati 20 grammi di cocaina già suddivisi in dosi, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e circa 2.000 euro in contanti, per cui è scattata anche una denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
All’origine dell’accoltellamento, un saluto tra la vittima moldava e la fidanzata di uno degli aggressori. Dopo un breve scambio di parole tra i due, i due albanesi si sarebbero scagliati con ferocia contro il giovane, colpendolo con un coltello in punti vitali e poi colpendolo alla testa con i piedi. Solo le urla dei presenti avrebbero interrotto l’aggressione. Fondamentale, secondo gli inquirenti, il contributo delle telecamere di videosorveglianza del locale, che hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e identificare i due aggressori, fuggiti a bordo di due auto distinte. Dopo il fermo eseguito in Questura, entrambi sono stati condotti al carcere Due Palazzi di Padova, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica ha richiesto al Gip la convalida del fermo.
Il questore Odorisio evidenzia come “sia stato importante e fondamentale contestualizzare rapidamente il gravissimo fatto di sangue avvenuto nella discoteca e tra la gente, rintracciando le due persone gravemente indiziate di aver accoltellato, per probabili motivi passionali, due giovani con una condotta di tipo omicidiaria. Un ringraziamento agli agenti della squadra mobile della Questura di Padova ed alla Procura della Repubblica euganea che ha disposto i fermi nei confronti dei due cittadini albanesi, dando così una celere ed immediata risposta, in termini di sicurezza, al territorio ed ai cittadini”.



