L’Ospedale di Treviso a misura di bambino: “Inaugurata la prima sala giochi interattiva per alleviare paura e tensione prima delle visite e delle cure”
Si è tenuta questa mattina, presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, la cerimonia di inaugurazione della prima “sala giochi” interattiva del Veneto. “Rispettare e amare un bambino in ambiente ospedaliero conferisce alle cure un valore aggiunto inestimabile. Non devono essere solo parole, ma soprattutto fatti” commenta l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin inaugurando la sala.
La Fondazione Luigi Marchitelli, presieduta da Enrico Barbato quale governatore del Distretto Lions 108t A3, ha donato sette tra touch screen e pannelli interattivi di ultima generazione per la sala d’attesa della Uosd Chirurgia funzionale dell’orecchio.
La donazione, del valore complessivo di circa 13mila euro, rappresenta un passo importante per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche del reparto a servizio dell’accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie che, proprio grazie a simili strutture, possono ora avere un supporto fondamentale nella loro quotidianità all’interno del reparto.
“I bambini in attesa di visite e cure, possono dimenticare l’ansia e la paura – spiega l’assessore Lanzarin – giocando in una sala d’attesa trasformata in sala giochi interattiva, dotata di tablet a muro con giochi interattivi ed educativi, e giochi in legno didattici“.
I pannelli touch e la strumentazione donata sono infatti stati pensati come validi strumenti ludico-motori nell’ottica di creare un ambiente sempre più accogliente e stimolante per i bambini. Tali strumenti consentono loro di affrontare con maggiore serenità l’esperienza ospedaliera, riducendo lo stress e offrendo un contesto più familiare e rassicurante.
“Siamo orgogliosi di poter contribuire al miglioramento delle strutture dell’ospedale, un punto di riferimento per la salute nel nostro territorio – sottolinea Enrico Barbato, Presidente della Fondazione – D’altronde, i Lions agiscono da sempre con spirito di solidarietà e attenzione ai bisogni, ma anche collaborando con le Istituzioni per il bene comune“.







Un esempio dell’eccellenza della sanità veneta con un sempre maggiore attenzione all’umanizzazione delle cure: “Qui si abbina la straordinaria valenza dell’umanizzazione con le capacità cliniche – afferma Lanzarin – , le alte tecnologie, la multi professionalità, abbinando l’intelligenza di valutare gli aspetti umani dei piccoli e delle loro famiglie nell’affrontare il percorso di cura“.
La si può definire una start up di successo, “tanto che vari ospedali stanno chiedendo il progetto per poterlo replicare. Questo è il primo del Veneto, ma altri certamente ne seguiranno. Una bella azione combinata con il progetto Un Disegno per Comunicare e con l’esperienza della pet therapy già avviata con successo in pediatria” conclude l’assessore Lanzarin.



