Al 12esimo Congresso regionale della Segreteria di Fisascat Cisl Veneto rieletto a pienissimi voti Giovanni Battista Comiati quale segretario generale. Con lui, anche Patrizia Manca e Giosuè Rossi
Si è riunita gli scorsi giovedì e venerdì a Cison di Valmarino, per il suo 12esimo Congresso regionale, la Segreteria di Fisascat Cisl Veneto, che nell’occasione ha visto la rielezione a pienissimi voti di Giovanni Battista Comiati come segretario generale della categoria cislina. Accanto a lui, resteranno in Segreteria anche Patrizia Manca, di Treviso, e Giosuè Rossi, di Verona.
L’impegno di Comiati in Cisl è ventennale. Nato a Valdagno nel 1976, ha cominciato l’attività sindacale in Cisl nel 2006 come delegato presso la caserma “Ederle” di Vicenza dove allora lavorava, divenendo nel 2007 rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Sempre attento ai temi sociali, ha lavorato per alcuni anni come educatore in una comunità per il recupero di persone con tossicodipendenza, per poi continuare a collaborare come coordinatore in altre strutture educative, riabilitative e di reinserimento lavorativo. Nel 2011 è entrato in Fisascat Cisl Vicenza come operatore a tempo pieno, per poi diventarne segretario generale nel 2017. Dal 2021 è segretario generale di Fisascat Cisl Veneto.
Comiati: “Obiettivo: costruire un terreno di fiducia e di dialogo costante”
Tante le priorità già individuate dalla Segreteria di Fisascat nel corso dell’incontro di due giorni della scorsa settimana: rafforzare il welfare aziendale e la conciliazione tra vita privata e lavoro, investire in formazione e innovazione, garantire salari adeguati, restituire dignità e prestigio alle professioni, costruire un approccio realmente collaborativo con le altre sigle sindacali, le imprese e le organizzazioni datoriali per la gestione delle crisi, infine promuovere una cultura della bilateralità per una contrattazione moderna, partecipativa, capace di generare risultati tangibili.
“Siamo convinti che la contrattazione nazionale abbia svolto appieno il proprio compito. Ora tocca a noi fare la nostra parte – ha affermato Giovanni Battista Comiati, che resterà alla guida di Fisascat Cisl Veneto per i prossimi quattro anni –. Abbiamo una grande responsabilità, quella di inaugurare una nuova stagione di rinnovi dei contratti territoriali e rilanciare la contrattazione integrativa aziendale, che riteniamo essere gli strumenti più efficaci per affrontare tante delle criticità del mercato del lavoro di oggi. E ancora, riteniamo indispensabile riaprire i tavoli territoriali e regionali della contrattazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e sostenibili per tutti gli attori coinvolti, in particolare quelli di commercio, turismo, cooperazione sociale, vigilanza e Uneba (case di riposo)“.
“Il nostro obiettivo – ha continuato Comiati – è costruire un terreno di fiducia e di dialogo costante. Vogliamo creare spazi di confronto continuativi, anche al di fuori delle situazioni di conflitto, affinché possa svilupparsi una conoscenza reciproca più profonda e una comprensione autentica dei rispettivi bisogni. Per questo proponiamo di organizzare gli Stati generali del terziario in Veneto“.
Paglini: “La sfida dei prossimi 4 anni: partecipare alle strategie aziendali per migliorare il lavoro”
“In Veneto la contrattazione ha saputo escogitare strumenti innovativi – ha sottolineato anche il segretario generale di Cisl Veneto, Massimiliano Paglini, intervenuto nel corso dei lavori del 12esimo Congresso di Fisascat –, a partire dagli enti bilaterali che sono diventati architravi delle tutele per i lavoratori nel terziario e in molti altri settori, e oggi possono essere asse strategico anche nell’applicazione della legge sulla partecipazione, specie per le piccole e medie imprese”.

“È una delle sfide che ci attendono nei prossimi quattro anni: partecipare alle strategie aziendali per migliorare il lavoro e le comunità, a partire da un intervento negli orari di apertura degli esercizi commerciali per ridare dignità alle persone e non assecondare solo la logica del profitto. E ancora, serve rafforzare la collaborazione pubblico e privato per affrontare le grandi emergenze del Veneto: quella abitativa e quella dei servizi sociosanitari in un contesto di rapido invecchiamento della società“.
Fisascat, la categoria Cisl che rappresenta più di un occupato su tre in Veneto
Fisascat è la categoria cislina veneta più importante per numero di iscritti, che sfiorano quota 48mila, seconda solo alla cugina lombarda, con un numero di iscritti che conta oltre il 10% sul totale nazionale. Rappresenta e tutela, di fatto, più di un occupato su tre in Veneto.
Sono lavoratori e lavoratrici che hanno a riferimento oltre 40 diversi contratti nazionali: dagli addetti del terziario di mercato (in primis commercio e grande distribuzione), a quelli della ristorazione, dell’alberghiero e del turismo, dagli operatori dei servizi di pulizia e dei servizi socioassistenziali ai collaboratori familiari, fino ai dipendenti delle istituzioni, delle realtà di culto, delle agenzie di scommesse e delle case da gioco, i civili delle basi americane e Nato, le guardie giurate, le farmacie, gli agenti di commercio e gli studi professionali. I tre più importanti comparti – commercio, turismo e ristorazione, sanità e servizi sociali – contano ben 460 codici Ateco complessivi (ossia tipologie di imprese) e 90 diverse professioni regolamentate.


