Grande successo dell’ iniziativa inclusiva del torneo di calcio a 5 per atleti con disabilità intellettiva-relazionale a Padova
Nella sede degli impianti sportivi Gozzano di Padova ha avuto luogo la quarta tappa del torneo di calcio a 5 tradizionale per atleti con disabilità intellettiva-relazionale, organizzato dal Centro sportivo italiano. L’evento ha visto la partecipazione di 12 squadre provenienti da Veneto, Trentino ed Emilia Romagna, con circa 80 atleti che hanno dato vita a una giornata all’insegna dello sport e dell’inclusione.
Si tratta di un torneo itinerante, partito da Rovigo e che toccherà anche Mantova, Trento e Dolo, che si concluderà con una festa finale a Rosolina. La particolarità di questa iniziativa sta anche nel coinvolgimento di giovani arbitri con disabilità intellettiva – relazionale, ossia atleti con disturbi dello spettro autistico o atleti con la sindrome di down, che hanno diretto le partite affiancati dagli arbitri ufficiali del CSI.
Un grande progetto che unisce sport e inclusione in modo concreto, infatti “vedere questi atleti giocare con entusiasmo e passione è la dimostrazione di come lo sport possa abbattere ogni barriera. Il coinvolgimento dei giovani arbitri con disabilità rappresenta poi un ulteriore passo verso un’inclusione reale e completa nel mondo sportivo” dichiara Lucia Caburlotto, presidente del comitato provinciale di Padova del CSI.

Al termine delle gare, tutti i partecipanti hanno condiviso un pranzo comunitario presso il club house del vicino centro sportivo Petrarca, durante il quale sono stati consegnati riconoscimenti ai giovani arbitri che hanno prestato la loro attività durante il torneo.
L’iniziativa conferma l’impegno del CSI nel promuovere lo sport come strumento di integrazione sociale, offrendo opportunità concrete di partecipazione e crescita a tutti, indipendentemente dalle proprie capacità fisiche o cognitive.


