Controlli delle Fiamme Gialle in 90 attività alberghiere ed extra-alberghiere da metà febbraio a oggi: scoperte 17 attività senza Codice Identificativo Nazionale, cinque società offrivano servizi ma senza autorizzazioni
Con l’arrivo del Carnevale, la Guardia di Finanza e la Polizia locale di Venezia hanno rafforzato i controlli alle strutture alberghiere ed extra-alberghiere presenti nella città lagunare, per contrastare fenomeni di abusivismo ricettivo: dalla metà del mese di febbraio ad oggi sono state 90 le attività oggetto di verifica dislocate in tutto il centro storico. Numerose le irregolarità riscontrate in molte di queste strutture, sia con riferimento alla normativa regionale sia per quanto riguarda le neo-introdotte disposizioni contenute nel cosiddetto “Decreto anticipi”, tanto che, nel giro di pochi giorni, sono state irrogate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 50.000 euro.
Tra le attività controllate, sono state cinque le società scoperte dalle forze dell’ordine che offrivano servizi alberghieri accorpando le gestioni di strutture ricettive di minori dimensioni, come alloggi turistici o locazioni turistiche, situate in edifici contigui. Così facendo, riuscivano a offrire i servizi tipici di un qualunque albergo, quali colazione a buffet, servizio di portineria, pulizia e riassetto camere, ma senza specifiche autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Oltre alla sanzione pecuniaria, dunque, è stata prevista anche la cessazione dell’attività.
Significativa anche la scoperta di diciassette strutture ricettive sorprese a esercitare l’attività senza aver mai ottenuto il Codice Identificativo Nazionale (ndr. il cosiddetto C.I.N.), come previsto dalla normativa entrata in vigore lo scorso gennaio, che sancisce l’obbligatorietà del C.I.N. che viene assegnato, previa richiesta telematica da parte dei gestori, direttamente dal Ministero del Turismo e che risulta obbligatorio non solo per le locazioni turistiche ma anche per le strutture turistico-ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. Per questa violazione, a carico dei singoli gestori, sono state disposte multe pari a 1.600 euro ciascuno.
“Il settore turistico-ricettivo, da sempre nevralgico per l’economia veneziana, ha fatto registrare nel periodo di carnevale numeri boom confermandosi su livelli degli ultimi anni – spiega la Guardia di Finanza -. Per tale ragione l’attività ispettiva condotta da Polizia Locale e Guardia di Finanza, da sempre in prima linea nella lotta all’abusivismo ricettivo, risulta ancora più importante non solo al fine di scovare le strutture irregolari disseminate lungo tutto il territorio, ma soprattutto per tutelare i gestori che operano nel pieno rispetto delle regole. Di fondamentale importanza risultano essere anche le numerose segnalazioni inviate direttamente dai cittadini risultando così parte integrante della lotta all’abusivismo al fianco delle istituzioni”.



