Da un’idea di Francesco Chiamulera prende vita un progetto che promuove la cultura e la storia nel territorio di Cortina: “Le Dolomiti come crocevia di incontri letterari internazionali”
Un vero e proprio museo letterario diffuso, che esalta il territorio delle Dolomiti e promuove la cultura e la storia: è l’iniziativa “Accadde a Cortina”, nata da un’idea di Francesco Chiamulera, fondatore e responsabile dal 2009 di “Una Montagna di Libri”, festival internazionale della letteratura di Cortina d’Ampezzo.
Il nome del progetto prende spunto da un’opera di Goffredo Parise, mentre l’idea nasce “grazie a uno sforzo congiunto” ha spiegato Chiamulera nel corso del punto stampa della Regione Veneto di questa mattina; “idea da cortinese che organizza incontri letterari” e che vede nelle Dolomiti “un crocevia di incontri letterari internazionali”.
Ed è proprio così. “Cortina d’Ampezzo non è solo uno dei luoghi più evocativi al mondo – si legge sul sito del progetto “Accadde a Cortina” -. È anche uno straordinario crocevia di scrittori, storie, letteratura, cinema. Scoperta dal turismo internazionale a metà Ottocento, da oltre un secolo la valle d’Ampezzo attira narratrici e narratori da tutti i continenti. I frammenti di bellezza che hanno conosciuto tra le crode, i boschi, i prati e nelle vie del centro storico si sono riflessi in altrettanti testi. Hanno fatto la loro comparsa in libri, film, giornalismo”.

“Noi sappiamo di tutte queste memorie in maniera frastagliata – ha spiegato Chiamulera -, ma il tema era metterle insieme aggiungendo qualche elemento della modernità e così è nato il progetto. L’idea mi è venuta in mente a Taormina, ho pensato si dovesse fare qualcosa a Cortina affinchè chi la visita non possa non conoscere questi contenuti“.
Il progetto: 18 cartelli di segnaletica letteraria
Così sono stati creati ben 18 cartelli in Corten, collocati nei luoghi più significativi del centro di Cortina e della Valle d’Ampezzo, sui quali è raccontata la storia di scrittori (e non solo) che sono passati per quei territori, innamorandosene e raccontandoli anche nelle loro opere. Insomma, un vero e proprio itinerario di segnaletica culturale. “Alcuni sono in luoghi artissimi e remoti e il bello è andarli a scoprire e cercare”, ha raccontato il fondatore di “Una Montagna di Libri”.
Un progetto interessante quanto immersivo e inclusivo: in ciascuno dei cartelli, infatti, è presente anche un QR code per poter ascoltare, attraverso le voci di grandi attori italiani, la storia di ciascun luogo raccontata dalle parole di scrittori e poeti nazionali e internazionali.
Per scoprire la collocazione dei cartelli è possibile consultare il sito ufficiale dell’iniziativa, dove è presente anche una mappa interattiva.


