Quattro i punti al centro della discussione nel vertice tenutosi ieri a Londra tra i leader europei: garanzie per l’Ucraina, aiuti a Kyiv, difesa europea e piano per una pace giusta
Si è tenuto ieri a Londra, dopo l’incontro tra il primo ministro inglese Keir Starmer e il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e il bilaterale tra Starmer e la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni avvenuti nei giorni scorsi, il summit tra i leader europei per discutere su come gestire la situazione sempre più tesa relativa alla guerra Russia-Ucraina, soprattutto dopo il duro attacco alla Casa Bianca del presidente americano Donald Trump e del suo governo al presidente ucraino.
Il primo ministro britannico ha dichiarato che i leader europei sono pronti a elaborare e presentare agli Stati Uniti la proposta di un piano che riporti la pace in Ucraina, segnando così finalmente una svolta fondamentale nell’impegno dell’Europa per porre fine all’invasione ingiustificata che la Russia di Vladimir Putin sta conducendo da tre anni nei territori ucraini.
Prima certezza del piano su cui i leader europei lavoreranno, sta in ciò che già la scorsa settimana Zelensky aveva messo ben in chiaro durante la sua visita alla Casa Bianca: garanzie di sovranità e sicurezza essenziali per scoraggiare la Russia, secondo Kyiv.
Gli altri punti del summit: difesa dell’Europa, aiuti all’Ucraina e “coalizione” di pace
Non solo: altri tre infatti sono i punti essenziali di cui si è discusso nel corso del vertice di Londra. Chiaro è stato il capo della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha detto nel corso del summit e ribadito anche sui propri canali social ufficiali: “Dobbiamo urgentemente riarmare l’Europa. Al consiglio europeo di giovedì presenterò un piano su come fare”. Anche i leader europei hanno convenuto che rafforzare la difesa europea sia un passo fondamentale, anche per dimostrare a Trump la capacità del Vecchio Continente di difendersi da solo.
Altro punto fondamentale che è stato ribadito nell’incontro di ieri è la necessità di mantenere costanti gli aiuti militari a sostegno di Kyiv. Il primo ministro britannico Starmer ha inoltre ribadito che con Ucraina, Francia e altri Stati europei lavorerà per la costituzione di una “coalizione” di Paesi che insieme redigeranno un piano di pace da sottoporre anche agli USA.



