Poco più di un anno fa l’acquisizione dell’azienda da parte di due fondi portoghesi. Oggi invece, per Borromini, si parla di cessazione delle attività
Borromini, azienda di Colognola ai Colli specializzata nella produzione di stampi per la plastica e il vetro destinati ai settori dell’automotive e dell’elettrodomestico, è pronta a chiudere: sono ora a rischio i posti di ben 48 lavoratori. Ecco perchè nel pomeriggio di ieri, dunque, si è tenuto in sede regionale un tavolo di crisi dedicato alla situazione, coordinato dall’assessore al Lavoro Valeria Mantovan, assistita dall’Unità di Crisi aziendali e dalla Direzione lavoro regionale, a cui hanno preso parte la direzione dell’azienda con i suoi consulenti, Confindustria Verona e la Fiom CGIL con i rappresentanti dei lavoratori.
Mantovan: “Un anno fa si puntava al miglioramento e allo sviluppo dei business, oggi la chiusura ci ha lasciati sorpresi”
“La programmazione della chiusura di Borromini ci ha lasciati sorpresi – ha dichiarato l’assessore Mantovan –. Poco più di un anno fa avevamo appreso dell’acquisizione dell’azienda e della sua controllante, l’adiacente Vetrerie Riunte, da parte dei due fondi portoghesi Teak Capital e Tangor Capital. Un’operazione che nasceva sotto i migliori auspici e, nelle parole dei dirigenti dei fondi, puntava al miglioramento e allo sviluppo dei business. Oggi invece, per Borromini, si parla di cessazione delle attività e di esubero per i 48 lavoratori dell’azienda, a fronte delle difficoltà dei settori clienti che riducono il fatturato e dilatano i tempi di incasso”.

“Ho chiesto all’azienda e, per il suo tramite, alla proprietà portoghese, di ridiscutere queste intenzioni a valle di un approfondimento in merito a soluzioni alternative alla chiusura e all’eventuale impiego di strumenti di supporto al reddito dei lavoratori e di politiche attive del lavoro – ha continuato Mantovan – . In altri casi, in Veneto, abbiamo sperimentato il successo di percorsi condivisi per arrivare a una cessione e/o a una reindustrializzazione in grado di preservare competenze industriali e professionali, preziose per il territorio”.
“Mi aspetto che l’azienda proceda pertanto in quest’ordine di valutazioni, rispetto alle quali mi sono già impegnata a garantire il nostro supporto tecnico tramite le strutture regionali dedicate – ha aggiunto Mantovan –. Il tavolo sarà riconvocato nelle prossime settimane“.



