Disposti controlli amministrativi in alcuni alberghi e sale slot di Padova. La polizia multa i gestori per riscontrate irregolarità e violazioni delle normative
Ieri mattina il questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto l’intensificazione dei controlli di strutture ricettive, in vista dell’anno giubilare e la conseguente presenza di numerosi turisti in città.
Assieme al personale della polizia locale, la squadra amministrativa della Questura ha pertanto organizzato specifici controlli amministrativi in alcune strutture ricettive. L’attività di vigilanza, prevenzione e controllo aveva l’obiettivo di verificare il regolare rispetto della normativa prevista dal Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
All’interno delle due strutture controllate, entrambe in via Jappelli, la polizia ha riscontrato alcune irregolarità amministrative in merito alle modalità di identificazione degli ospiti. A seguito di quanto riscontrato, i gestori delle due strutture ricettive sono stati denunciati.
Inoltre, nell’ambito delle stesse attività di controllo e vigilanza, il personale della squadra amministrativa ha controllato nei giorni scorsi due sale slot di Piove di Sacco, entrambe gestite da cinesi. Durante il primo controllo di una sala slot in via Borgo Botteghe, l’ispezione ha portato ad accertare che i 26 apparecchi da gioco erano accesi nella fascia oraria 18/20. Scattata la multa di 500 euro per ogni apparecchio in funzione. Inoltre all’interno del locale, gli apparecchi da gioco erano tutti installati all’interno della sala fumatori, non garantendo così l’offerta di gioco anche ai non fumatori. Ancora, la porta della sala dedicata era aperta nonostante vi fossero fumatori all’interno e il fumo si fosse propagato in tutto il locale: 660 euro di multa.
La stessa irregolarità è stata riscontrata nel corso del secondo controllo di una sala slot di via Valerio. Infatti, l’ispezione ha accertato che all’interno del locale, dov’è presente una zona fumatori, la porta della sala dedicata era aperta nonostante i fumatori presenti all’interno e il propagarsi del fumo nell’intero locale. Infine, al momento del controllo svolto dagli agenti, la porta d’ingresso alla sala era chiusa e per entrare era necessario suonare il campanello e attendere che il gestore, previo controllo delle telecamere, sbloccasse la serratura elettrica con un comando a distanza. Un’inosservanza che ha comportato la denuncia per il gestore.



