Lo sciopero è stato indetto dalla sigla sindacale USB Lavoro Privato contro il nuovo contratto collettivo nazionale autoferrotranvieri: fermi bus, tram e treni in tutta Italia. Ecco perchè e chi si fermerà
Nuovo sciopero in vista: è quello indetto da USB Lavoro Privato per il prossimo lunedì 24 febbraio. Il motivo della protesta nazionale, che durerà 24 ore, riguarda il nuovo contratto collettivo nazionale (CCNL) autoferrotranvieri.
Una decisione che potrebbe comportare numerosi ritardi e cancellazioni, ai danni di studenti, pendolari e viaggiatori. L’ultima astensione di 24 ore proclamata dalla medesima sigla sindacale (13 dicembre 2024), infatti, aveva registrato un’adesione del 60,90% nel settore automobilistico e del 68,88% nel settore della navigazione.
I motivi dello sciopero
“Il 19 febbraio è stato convocato al MIT il tavolo per la ratifica dell’ipotesi della parte economica del CCNL Autoferrotranvieri. L’ipotesi di questo CCNL prevede aumenti medi per il triennio di riferimento (2024/2026) di circa il 5,96% incluso l’una tantum prevista per questo mese, con un perdita secca del potere di acquisto degli autoferrotranvieri di più del 10% – spiega il sindacato -. Questo misere cifre sono di fatto identiche a quanto previsto dal rinnovo dei contratti del pubblico impiego; ma lì abbiamo assistito allo sdegnoso rifiuto della Cgil e della Uil, mentre qui le federazioni dei trasporti dei medesimi contratti corrono a firmare senza battere ciglio, cercando pure la benedizione del Ministero dei trasporti a trazione leghista con Salvini e Rixi in prima fila”.
“Evidentemente, quello che giustamente è considerato insufficiente per il lavoratore pubblico, l’autoferrotranviere se lo deve far bastare e anche in silenzio stante l’assenza di qualsiasi dibattitlo da parte delle sigle sindacali – prosegue USB Lavoro Privato -. Non solo, ma le “difficoltà” con le quali si sono reperite le risorse per finanziare questo contratto che insiste in larga parte in aziende possedute o partecipate dallo Stato e dagli enti locali, la dice lunga sulle intenzioni del Governo su questo che è uin servizio pubblico essenziale (se lo ricordano solo in caso di scioperi)”.
“Aumenti medi per il triennio 2024-2026 di circa il 5,96%, con un perdita secca del potere di acquisto di più del 10%: quello che è considerato insufficiente per il lavoratore pubblico, l’autoferrotranviere se lo deve far bastare”
“Ma oltre la questione di merito, su questo rinnovo pesa un’enorme questione di democrazia: a tutt’oggi nessuna delle sigle sindacali ha informato tempi e modalità del referendum tra i lavoratori e lavoratorici coinvolti per permettere di esprimersi sull’intesa – aggiunge USB Lavoro Privato -. Più di 5.000 firme di autoferrotranvieri sono state raccolte in un appello lanciato da delegati RSA e RSU affinché sia permesso alla categoria di votare legittimamente sul merito del CCNL, ma segni di vita dalle sigle sindacali al momento nessuno”.
“Il 19 febbraio alle ore 15.00 la nostra delegazione trattante si presenterà sotto il palazzo del ministero a porta Pia a Roma per reclamare contro la propria eslcusione e per denunciare la mancanza della democrazia nei trasporti e in questa intesa“, conclude l’unione sindacale.
Chi si fermerà e quando
Lo scioperò è stato dunque indetto per il 24 febbraio: potrebbero dunque fermarsi bus, tram, metro e treni di tutta Italia.
Tra questi, a Venezia, vi è anche AVM/Actv, che comunica che l’agitazione potrebbe interessare anche il personale dei servizi di navigazione, tranviario, automobilistico urbano e extraurbano. “Per la rete di navigazione saranno garantiti i consueti servizi minimi di collegamento, mentre nella rete automobilistica e tranviaria il servizio sarà assicurato nelle consuete fasce di garanzia – dichiara AVM/Actv –. Regolare il servizio di collegamento People Mover tra P.le Roma e Tronchetto“. Maggiori dettagli verranno pubblicati online nei prossimi giorni sul sito www.actv.it e www.avmspa.it.
Actv potrebbe non essere la sola società interessata dallo sciopero del personale. Trenitalia invece anticipa la protesta: dalle ore 21:00 di sabato 22 alle ore 20:59 di domenica 23 febbraio 2025 i treni del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord potrebbero subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord.
Per il trasporto regionale, saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni festivi dalle ore 7:00 alle ore 10:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00. Informazioni su collegamenti e servizi saranno disponibili sull’app Trenitalia e nella sezione Infomobilità del sito di Trenitalia.



