Convivenze difficili con le parenti, incapacità di accettare la fine di una relazione e rifiuti: sono tra i motivi delle violenze subite da numerose donne del Padovano
Il mese non è ancora finito, ma sono stati ben quindici gli ammonimenti per violenza domestica e atti persecutori addottati dalla Questura di Padova dal primo febbraio a oggi. Quindici casi, sparsi in tutta la provincia, che hanno visto vittime donne di differenti età e in differenti misure, mentre le violenze sono state perpetrate da uomini tra i 20 e i 60 anni.
Nel Camposampierese è stato ammonito per violenza domestica un 25enne, segnalato in svariate occasioni per violenti liti all’interno delle mura domestiche insorte per problemi di convivenza con la madre e la sorella. Minacce e liti verbali in alcuni casi degenerati in aggressioni fisiche, con lanci di oggetti che hanno causato a entrambe lesioni fisiche tali da dover ricorrere a cure mediche al Pronto Soccorso.
Un provvedimento analogo è stato adottato anche nei confronti di un 59 enne residente nell’hinterland cittadino, segnalato per più episodi in cui aveva minacciato e maltrattato fisicamente la moglie, procurandole lesioni nel corso dei violenti litigi, spesso legati anche al suo stato di alterazione alcolemica.
Anche un 24enne di origini egiziane, senza fissa dimora, è stato ammonito, perchè in più occasioni aveva aggredito la compagna, afferrandola per i capelli e colpendola ripetutamente con pugni in faccia e calci sulle gambe. La donna era riuscita a fuggire ed era stata sottoposta alle cure mediche del Pronto Soccorso: aveva riportato traumi facciali e contusioni multiple, con una prognosi di sette giorni.
Un altro caso, particolarmente grave, ha riguardato un 40enne del Piovese: dopo essere stato lasciato dalla compagna nel corso di una lite avvenuta all’interno di un agriturismo a San Giorgio in Bosco, aveva scaraventato la vittima contro il muro e, dopo averla minacciata con un coltello, aveva cominciato a picchiarla e successivamente l’aveva legata ad una sedia e rinchiusa in una stanza. Era accaduto ancora lo scorso anno: ora, all’esito di un’indagine penale che lo scorso 20 giugno aveva condotto alla convalida dell’arresto per maltrattamenti e sequestro di persona, ora il Questore ha provveduto all’ammonimento dell’uomo, già gravato da precedenti specifici.
Altri provvedimenti di ammonimento per violenza domestica sono poi stati adottati anche nei confronti di un altro 25enne, residente a Padova, su segnalazione della compagna che aveva chiamato il numero di emergenza 113: all’arrivo della Polizia nella sua abitazione, la donna presentava arrossamenti al collo e al polso, dovuti alle percosse del compagno, dopo che lei aveva rifiutato di consumare un rapporto sessuale.


