Secondo l’Ufficio Studi della CGIA, l’export veneto ha registrato una perdita di 662 milioni di euro verso la Germania. Possibili dazi USA e l’aumento dei costi energetici nel 2025 potrebbero aggravare la situazione.
L’andamento delle esportazioni venete negli ultimi due anni è stato influenzato da diversi fattori esterni. Secondo l’Ufficio Studi della CGIA, che ha elaborato dati provenienti da ISTAT, OCSE e Banca Mondiale, la crisi economica in Germania ha determinato una riduzione delle esportazioni del Veneto per un totale di 662 milioni di euro. Nel 2023, il valore delle vendite venete verso il mercato tedesco è diminuito di 90 milioni di euro, mentre nei primi nove mesi del 2024 la contrazione è stata più marcata, raggiungendo 572 milioni di euro.
Secondo le stime dell’OCSE, l’eventuale introduzione di dazi statunitensi potrebbe ridurre l’export italiano verso gli USA di 3,5 miliardi di euro con un’aliquota al 10%, mentre un aumento al 20% potrebbe portare la contrazione fino a 12 miliardi di euro. Per il Veneto, le stime indicano un possibile calo compreso tra 300 milioni e 1 miliardo di euro, con un impatto maggiore sui settori maggiormente orientati al mercato statunitense. Nel 2023, il valore dell’export veneto negli Stati Uniti ha raggiunto 7,5 miliardi di euro, coinvolgendo principalmente i comparti dell’occhialeria, del vino e della gioielleria. Le province più esposte a queste dinamiche sono Belluno, per quanto riguarda l’occhialeria, Treviso e Verona per il vino, e Vicenza per il settore dei preziosi.
A livello nazionale, il Veneto si colloca al quarto posto tra le regioni italiane per esportazioni verso gli Stati Uniti, dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Tuttavia, tra il 2022 e il 2023, il valore delle vendite venete verso il mercato statunitense è diminuito di 472 milioni di euro, registrando una contrazione del 5,9%.
Oltre all’incertezza legata alle esportazioni, l’aumento dei costi energetici è un ulteriore fattore di rilievo. Secondo l’Ufficio Studi della CGIA, l’incremento del prezzo del gas potrebbe comportare nel 2025 un costo aggiuntivo di 1,5 miliardi di euro rispetto al 2024, portando la spesa complessiva per le imprese venete a 9,5 miliardi di euro. La previsione si basa su un prezzo medio dell’energia elettrica di 150 euro per MWh e del gas a 50 euro per MWh, con un consumo stimato costante rispetto al 2023.



