I carabinieri di Padova e di Albignasego sono intervenuti in due distinti episodi, avvenuti entrambi nella notte del 5 febbraio, che hanno portato all’arresto di due uomini per tentata rapina e atti persecutori.
Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 04:30, il 5 febbraio, in un panificio del quartiere Arcella (Pd). Un 39enne di origine marocchina ha bussato alla porta del panificio chiedendo del pane. Il titolare ha aperto la porta, ma l’uomo ha estratto un machete minacciandolo di morte e pretendendo del denaro. Il panettiere ha riportato escoriazioni al ginocchio destro e contusioni su entrambe le braccia durante la colluttazione.
Nel frattempo, un cittadino ha segnalato la rapina in corso al 112. Una pattuglia è intervenuta e, giunta sul posto, ha trovato l’uomo con il volto semicoperto da una maglia scura, mentre brandiva il machete lungo 56 cm, di cui 44 cm di lama. I militari lo hanno prontamente disarmato e arrestato, sequestrando l’arma, e successivamente portato in carcere a Padova. Sono ancora in corso le indagini.

Sempre nella notte del 5 febbraio, un altro intervento ha visto protagonisti i carabinieri di Albignasego. Una chiamata alla linea 112 da parte di un’amica della vittima ha segnalato una situazione di pericolo: la donna aveva contattato l’amica per riferire di essere stata aggredita dal compagno.
I militari sono immediatamente intervenuti nell’abitazione della donna, dove hanno appreso che l’uomo, un 56enne del posto, da tempo maltrattava la compagna, provocandole stati d’ansia e timore. Nel corso di un litigio scoppiato per futili motivi, l’uomo l’ha colpita con un forte calcio prima di allontanarsi dall’abitazione. Al suo rientro, invece di prestarle soccorso, l’ha minacciata per indurla al silenzio.
A seguito delle verifiche, i carabinieri hanno arrestato il 56enne e lo hanno trasferito nel carcere di Padova.. La donna, invece, è stata trasportata all’ospedale di Padova per ricevere le cure necessarie.
Il 6 febbraio, il giudice ha confermato l’arresto e ha disposto per l’uomo la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, con applicazione del braccialetto elettronico.



