Oggi a Verona ha aperto Fieragricola Tech e Coldiretti è il protagonista: uno degli obiettivi dell’associazione agricola italiana è supportare i propri soci nell’adattarsi all’evoluzione del settore, promuovendo il digital farming e soluzioni innovative per l’agricoltura.
Proprio per accompagnare le nuove generazioni verso la transizione digitale sono state programmate attività formative connesse all’innovazione tecnologica, in particolare grazie al gestionale Demetra, ideato e sviluppato proprio da Coldiretti per i suoi associati. Nello stand D1 al padiglione fieristico, tecnici ed esperti agronomi accolgono gli imprenditori agricoli interessati a investire nelle nuove opportunità offerte dal settore.
Anche le aziende degli agricoltori si distinguono per le loro performance. È il caso di Irene Mantovanelli, 39 anni, diplomata e cotitolare dell’impresa di famiglia nella bassa veronese, dove produce tabacco e alleva bovini a impatto zero. Un’altra storia è quella della giovane Lucrezia Moroni che sta per inaugurare un agriturismo in Valpolicella dopo la laurea in scienze tecnologiche conseguita in Olanda alla “Wageningen University & Research” con un Master’s Degree in Food Quality Management.
A provare l’esperienza guidata dall’intelligenza artificiale anche l’assessore regionale Federico Caner che dopo l’inaugurazione della manifestazione ha voluto sperimentare il viaggio virtuale nell’agricoltura 5.0.

“La rivoluzione è attorno a noi e ne abbiamo colto il potenziale, non ci faremo trovare impreparati: formazione e conoscenza sono la chiave per essere protagonisti dell’agricoltura del futuro – commenta Marco De Zotti delegato regionale di Giovani Impresa –. Grazie a Coldiretti che mette a disposizione strumenti ed esperti, già da tempo ci siamo immersi in questo mondo: lo dimostra la presenza di tanti agricoltori under 40 a questa fiera, ma soprattutto i case history dei nostri colleghi che già utilizzano dispositivi e strumenti all’avanguardia nei loro campi”.




