L’introduzione di nuovi dazi sulle importazioni verso gli Stati Uniti, annunciata dall’amministrazione statunitense, minaccia di avere pesanti ricadute sull’export della provincia di Padova.
A segnalarlo è l’Ufficio studi di Confartigianato Imprese Padova, che evidenzia la significativa esposizione del territorio al mercato americano.
Con esportazioni di prodotti manifatturieri verso gli USA che nel 2024 hanno raggiunto i 1.224 milioni di euro, Padova si posiziona al 15° posto tra le province italiane per commercio con gli Stati Uniti, rappresentando il 4,1% del valore aggiunto provinciale, un dato superiore alla media nazionale del 4,0%.
Nonostante una crescita modesta dell’export padovano verso gli USA nei primi nove mesi del 2024 (+1,3%), rispetto a un calo medio nazionale del -1,5%, le politiche protezionistiche minacciano una contrazione significativa. Settori chiave come moda, mobili, legno, metalli e manifattura potrebbero subire un duro colpo, specie se i nuovi dazi raggiungessero una soglia compresa tra il 10% e il 20%. Secondo stime internazionali, ciò comporterebbe un calo dell’export italiano verso gli USA del -4,3% e del -16,8% rispettivamente, con conseguenze gravi anche per Padova.
Il Presidente Dall’Aglio: “Rafforzare il Made in Italy e le filiere corte“
Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova, sottolinea l’urgenza di agire con una strategia condivisa. “In un contesto così incerto, è fondamentale che le imprese adottino un approccio strategico per mitigare gli effetti negativi dei dazi”, afferma.

Una possibile soluzione potrebbe risiedere, per Confartigianato, in un compromesso commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, ipotizzando una riduzione dei dazi sulle esportazioni europee in cambio di un aumento degli acquisti di gas naturale liquefatto (GNL). Questa trattativa, spiega Dall’Aglio, favorirebbe non solo le relazioni commerciali ma potrebbe abbassare i costi energetici per le imprese manifatturiere, spesso caratterizzate da elevati consumi di energia.
Oltre alle relazioni internazionali, il Presidente evidenzia l’importanza di misure locali e aziendali:
- Investire in alta specializzazione e diversificare i mercati di riferimento, esplorando nuove aree in crescita;
- Sostenere il mercato interno con lo sviluppo di filiere corte;
- Valorizzare la qualità e l’identità del Made in Italy, rendendo il sistema economico più resiliente.
Un futuro incerto, ma con margini di azione
L’impatto dei dazi, conclude Dall’Aglio, richiede un atteggiamento prudente ma reattivo da parte delle imprese padovane. Il territorio dovrà puntare sull’eccellenza e sulla capacità di adattamento per fronteggiare le sfide globali, garantendo competitività e tutela per un’economia profondamente legata all’export.



