Già a novembre era stato ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso, per il quale gli era stato imposto il divieto di dimora in Veneto, misura che l’uomo avrebbe violato in diverse occasioni
Lo hanno arrestato nella giornata di ieri ed era ancora in possesso della refurtiva: è un cittadino straniero, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e in particolare per numerosi furti realizzati con la tecnica della “spaccata”. Già nello scorso mese di novembre era stato arrestato e ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso, per il quale l’Autorità Giudiziaria aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Veneto, misura che il soggetto avrebbe violato in diverse occasioni. Ora l’accusa è nuovamente quella di furto aggravato.
I poliziotti della Squadra Volanti della Questura di Venezia, infatti, sono intervenuti in un distributore di benzina di Marghera dove era stato segnalato il furto di uno zaino che si trovava all’interno di un’autovettura: il responsabile del furto, approfittando di un momento di distrazione della vittima che stava effettuando rifornimento alla propria auto, avrebbe infatti preso di soppiatto lo zaino per poi fuggire a bordo di un monopattino.
La Polizia ha quindi visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione di servizio e ha quindi ricostruito la dinamica dei fatti, riuscendo ben presto a rintracciare e bloccare il presunto autore del furto in prossimità della stazione ferroviaria di Venezia Mestre. L’uomo è stato tratto in arresto per furto aggravato e denunciato per indebito utilizzo di strumenti di pagamento, in quanto avrebbe effettuato diversi pagamenti con il bancomat della vittima.


