La segretaria di Cgil Veneto Tiziana Basso attacca Zaia sul referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata
“Le dichiarazioni del Presidente Zaia sulla presunta inammissibilità del quesito referendario per abrogare la legge sull’Autonomia differenziata sono del tutto manipolatorie e ingannevoli” afferma Basso.

“Ma soprattutto – prosegue – è esattamente il contrario di quanto affermato dallo stesso Zaia solo un mese fa, subito dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Il 3 dicembre, infatti, Zaia ha affermato che, a seguito della sentenza e delle modifiche agli articoli richieste dalla Consulta, “il risultato non cambia”. Ora invece sostiene che il referendum, richiesto da oltre 1.300.000 persone, sia inaccettabile perché, dopo la sentenza, la legge Calderoli non sarebbe più in vigore. Questa contraddizione appare come un maldestro tentativo, dovuto alla preoccupazione per un’iniziativa su cui ha investito tutto. Sarebbe più giusto, invece, riconoscere che si tratta di un referendum pienamente legittimo, che noi consideriamo assolutamente necessario”.

Zaia, per la leader della Cgil regionale, “farebbe meglio a concentrarsi su ciò che rientra già nelle competenze regionali, perché non è affatto vero che in Veneto tutto stia andando per il meglio. Dalla sanità, dove persistono lunghe liste d’attesa, al problema della Pedemontana, dalle questioni ambientali alle crisi aziendali che colpiscono le lavoratrici e i lavoratori veneti e le loro famiglie”.



