Polizia locale in allerta in questi giorni, in vista dei festeggiamenti di Capodanno. Le sanzioni per chi accenderà i fuochi d’artificio nel territorio di Venezia vanno da 50 a 200 euro
Capodanno, festa di brindisi, conti alla rovescia e fuochi d’artificio. Ma non a Venezia, dove botti e petardi sono vietati.
Non soltanto in occasione della fine dell’anno e dell’inizio di quello nuovo, ma sempre, come prescrive la normativa vigente del Comune di Venezia: secondo l’art. 60 comma 2 del nuovo Regolamento di Polizia e sicurezza urbana, infatti, “nei centri abitati di tutto il territorio comunale è vietato accendere artifici pirotecnici esplodenti di qualsiasi natura (inclusi botti e petardi)“.
Venezia promuove la cultura pet-friendly… anche (e soprattutto) a Capodanno
“Il divieto in Comune a Venezia è valido tutto l’anno – ricorda l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce – e mira a tutelare, oltre a persone e patrimonio monumentale, anche gli animali domestici. Il fragore dei botti può spaventare i nostri animali, facendogli perdere l’orientamento e scatenando reazioni improvvise. Questo può avvenire sia all’interno delle nostre abitazioni, sia all’esterno, coinvolgendo anche animali selvatici che possono, ad esempio, scattare improvvisamente in mezzo alla strada esponendo automobilisti e ciclisti al pericolo. Gli agenti della Polizia locale saranno sensibilizzati particolarmente in queste giornate. Le sanzioni vanno da 50 a 200 euro“.

“La città di Venezia ha sempre promosso la cultura pet-friendly – spiega l’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin -. Gli animali sono parte della nostra vita familiare di tutti i giorni, ma anche a livello sociale, come la nostra Unità cinofila della Polizia locale, o le unità a servizio della Protezione civile, che vengono impiegati in tante situazioni di emergenza e soccorso. Già nella fase di progettazione e poi nella costruzione del nuovo Rifugio del Cane ‘Silvana Tosi’ abbiamo dedicato particolare attenzione al comfort acustico degli animali ospitati, con la predisposizione di box con funzioni fonoassorbenti, molto utili in queste occasioni e durante i concerti a San Giuliano“.
Il divieto vigente a Venezia non si applica ovviamente ai fuochi d’artificio autorizzati, come quelli del Comune della mezzanotte del 31 dicembre che si terranno nel Bacino di San Marco: lo spettacolo si svolgerà comunque in un’area circoscritta in ambito lagunare, lontano da residenze.
Animali spaventati per i botti: consigli per Capodanno
“L’esperienza ci insegna alcuni accorgimenti per ridurre i disagi ai nostri animali domestici”, spiega Roberto Martano, responsabile sezione ENPA.
Il primo accorgimento in assoluto è certamente quello di non lasciare cani e gatti soli o all’aperto, nemmeno sul balcone di casa: è importante infatti “tenere sempre cani e gatti in casa durante i fuochi artificiali – prosegue Martano -, facendo rientrare in casa alcune ore prima, tenendoli possibilmente non da soli, meglio se con tv o radio accesa per attutire i rumori, piuttosto che procurare all’animale delle distrazioni, come giocattoli o premi“.
Non solo. Altro utile accorgimento è quello di non tenerli nemmeno legati a catena: il rischio che possano farsi male cercando di liberarsi e scappare infatti è molto elevato.

Qualora invece cercassero un nascondiglio all’interno della casa è bene rispettarli e lasciarli tranquilli, evitando di consolarli troppo, con il rischio di rafforzare la loro paura.
Per quanto riguarda gli amici a quattro zampe anziani, cardiopatici o molto sensibili, un consulto veterinario è la scelta più indicata per capire come affrontare una situazione di particolare disagio per i nostri animali, tutelando la loro salute.
Il forte rumore dei botti e dei petardi è particolarmente fastidioso, ma è anche possibile addestrare i nostri animali a sopportare o tollerare rumori particolarmente forti, con gradualità, partendo da rumori bassi e lontani e andando via via aumentando vicinanza e intensità, associando quei suoni a elementi positivi per l’animale (cibo, giochi…). Si tratta di un addestramento non sempre facile da attuare, ma anche con l’aiuto di un addestratore è possibile migliorare la tolleranza dei nostri amici a quattro zampe.


