Aggressioni, rapine e minacce con un coltello: così agivano i sei minorenni denunciati oggi a Treviso
È soddisfatto dei risultati raggiunti in questi giorni il sindaco del Comune di Treviso, Mario Conte. “Il nostro impegno per la sicurezza e il rispetto delle regole non si ferma: non tolleriamo e non tollereremo episodi di violenza e degrado che finiscono per danneggiare un’intera città“, ha infatti scritto in un post sulle sue pagine social, commentando il lavoro svolto da Carabinieri della Stazione di Treviso e Polizia Locale.

Si è infatti conclusa di recente un’importante operazione per il contrasto della violenza tra i giovani e giovanissimi, che ha portato alla denuncia di ben sei minorenni tra i 14 e i 17 anni, responsabili di rapine e aggressioni ai danni di coetanei, avvenute tra ottobre e dicembre in città e nei dintorni.
Recuperata parte della refurtiva, consegnata spontaneamente da uno degli indagati, grazie a tante perquisizioni quanti sono i ragazzi coinvolti, delegate dalla Procura per i Minorenni di Venezia ed eseguite a partire dalle prime ore del mattino di oggi sia in città che nei comuni dell’hinterland di Treviso, che hanno permesso di arricchire le indagini con elementi utili per far luce sugli episodi di violenza consumatisi in città. Le perquisizioni hanno consentito inoltre di recuperare gli abiti utilizzati durante i reati.
Violenza e scorribande: così le baby gang mettevano a soqquadro Treviso
Le indagini hanno fatto emergere un quadro di violenza e sopraffazione che si è consumato tra ottobre e dicembre 2024. Il 12 ottobre, tre dei giovani hanno aggredito un ragazzo al Luna Park delle Antiche Fiere di San Luca, strappandogli una collana d’oro. Dieci giorni dopo, il 23 ottobre, cinque membri del gruppo hanno compiuto tre rapine in pieno centro storico, colpendo con violenza e minacce altrettanti ragazzi, costretti a consegnare cellulari e oggetti personali.
Il 20 novembre e il 3 dicembre, altri due episodi hanno visto protagonista uno dei minori che, armato di coltello, ha rapinato due coetanei, uno dei quali davanti alla sua abitazione, sottraendogli 5 euro in contanti in un caso ed un giubbotto di marca nell’altro.
Episodi “inaccettabili”, li ha definiti il sprimo cittadino di Treviso, che aggiunge: “L’azione è costante e a tutto campo”.
Alberto Villanova, capogruppo Lega-Liga Veneta in Consiglio Regionale del Veneto: “Ai ragazzi servono regole, non buoni sentimenti”
“Ringrazio Carabinieri e Polizia Locale di Treviso per aver sgominato la banda di giovani criminali che terrorizzava il nostro capoluogo. Rapine, violenze e intimidazioni sono reati gravi e vanno sanzionati, al di là dell’età di chi li commette. Se vogliamo che i ragazzi fin da giovani imparino concetti come rispetto e legalità, i buoni sentimenti non bastano: servono regole e anche punizioni”.


