Dalla senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini, l’interrogazione al Ministro delle imprese e del made in Italy sulla questione Coin: “La situazione desta enorme preoccupazione da tempo”
Più chiusure in tutto il territorio italiano, due previste anche nel Veneto: è la conseguenza della crisi del gruppo Coin. “La situazione della catena Coin desta enorme preoccupazione da tempo. Ora arriva anche la conferma della volontà di chiudere alcuni punti vendita in Italia, tra questi anche quello storico di Vicenza”, ha commentato in una nota la senatrice di italia Viva e vicepresidente della Xa Commissione Lavoro del Senato, Daniela Sbrollini, che ha presentato un’interrogazione sulla questione al ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.
La richiesta è semplice: “quali azioni il Ministro intenda adottare affinché sia possibile mantenere un dialogo con gli investitori e attivare misure cautelari, avere chiarimenti sulle strategie aziendali e garanzie sul futuro professionale dei lavoratori diretti e indiretti“.
“Ho presentato una interrogazione parlamentare per chiedere l’intervento del ministro Urso – ha spiegato Sbrollini -. Serve una mediazione che permetta di rivedere le posizioni assunte dalla proprietà“.
Chiusure Coin in Veneto: a rischio 22 dipendenti
Coin ha infatti recentemente annunciato di dover chiudere sette punti vendita nel corso del 2025, confermando però l’impegno a non avviare procedure di licenziamento collettivo e tenendo aperto un confronto con le organizzazioni sindacali, volto a individuare tutte le soluzioni utili per conseguire la ripresa nel corso del 2026. In Veneto sono a rischio i negozi di San Donà di Piave e di Vicenza, per un totale di 22 addetti.


