Illeso l’autista del mezzo pesante, morta invece una giovane psicologa 26, Chiara Moscardi
a bordo del furgone, mentre un’altra è rimasta ferita, illesi altri due uomini che si trovavano con loro
E’ accaduto poco dopo le 13, lungo la A4, tra gli svincoli di Cessalto e Noventa di Piave in direzione Milano: i vigili del fuoco sono intervenuti a seguito di un incidente tra un mezzo pesante finito rovesciato e un furgone trasporto persone.
Le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Motta di Livenza, San Donà e Mestre, hanno messo in sicurezza i mezzi ed estratto dal mezzo pesante l’autista rimasto illeso. Purtroppo nonostante i soccorsi sanitari il medico del Suem ha dovuto dichiarare la morte di una donna che si trovava a bordo del furgone, mentre un’altra è rimasta ferita. Illesi gli altri due uomini che si trovavano con loro.
Sul posto il personale ausiliario dell’autostrada e la polstrada per i rilievi e determinare le cause del sinistro.

Incidente in A4, il cordoglio del sindaco Luigi Brugnaro
“A nome di tutta la Città di Venezia e mio personale voglio esprimere il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di una giovane psicologa di soli 26 anni, dipendente della cooperativa Cosep che svolge per il Comune i servizi del Drop In (Stop and Go e New Way) per le persone più fragili. Purtroppo è stata coinvolta oggi in un incidente mortale in autostrada, mentre era in servizio”. Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
“Arrivino le più sentite condoglianze alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi. La sua dedizione alla professione e al benessere degli altri rimarrà nel ricordo di tutti coloro che l’hanno conosciuta” conclude.
“Siamo sgomenti di fronte a questo ennesimo gravissimo incidente e rivolgiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima – commentano i consiglieri regionali del Partito Democratico, Francesca Zottis e Jonatan Montanariello -. Quanto purtroppo continua a ripetersi in questo ‘corridoio della morte’ deve spingere alla realizzazione delle opere di allargamento della A4 secondo i tempi fissati anche in un recente incontro con Autostrade Alto Adriatico e Regione. Il 2025 deve essere davvero l’anno della svolta. Nel contempo è indispensabile anche allargare il ragionamento sul futuro del trasporto merci e su un maggior utilizzo dei collegamenti su ferro per rendere maggiormente sicuri corridoi di importanza cruciale come questo”.



