All’indomani della notizia delle minacce rivolte a Giovanni Caruso, avvocato difensore di Filippo Turetta – condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin – il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia prende posizione.
“Da ormai lungo tempo la funzione difensiva viene vista dall’opinione pubblica, e sempre più spesso rappresentata dai media, come un ostacolo alla Giustizia – commentano dall’Ordine -. La figura dell’avvocato difensore viene trasformata in quella di un complice, posto che, invece, i difensori delle persone offese ricevono un ben diverso trattamento: lo stesso trattamento che spetta a tutti i difensori, ma che ad alcuni è precluso”.
“È intollerabile e indegno di un Paese che si proclama civile che un avvocato debba essere sottoposto a misure di tutela solo perché ha svolto l’incarico ricevuto – aggiungono -. Incarico di rango costituzionale, posto a tutela di tutti, anche di coloro i quali non hanno (ancora) avuto bisogno di un avvocato.La solidarietà del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia va certamente al Collega, ma va anche a tutte le Colleghe e i Colleghi che, quotidianamente, senza apparire sui media o sui social, difendono i diritti dei propri assistiti nelle aule giudiziarie; con l’auspicio che non debbano mai più difendere sé stessi al di fuori di quelle aule da comportamenti penalmente rilevanti e socialmente inaccettabili.Agli avvocati che difendono i deboli, i poveri, le persone impopolari Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia prende posizione”.


