La giunta comunale, su proposta dell’assessore Simone Venturini, ha approvato una delibera per definire i criteri di assegnazione e gestione degli orti urbani a valenza sociale a Venezia
L’atto rappresenta un passo preliminare per l’emanazione del nuovo bando, che regolerà le assegnazioni per il periodo compreso tra l’1 gennaio 2025 e il 31 dicembre 2029. È prevista inoltre la possibilità di proroga, per ulteriori cinque anni, su espressa richiesta degli assegnatari.
L’obiettivo è garantire una gestione regolata e inclusiva degli spazi destinati agli orti urbani, promuovendo la coesione sociale attraverso un utilizzo condiviso del territorio.
“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, soprattutto da un punto di vista sociale – commenta l’assessore Venturini – Per tale motivo, attraverso questi criteri di assegnazione, intendiamo potenziare ulteriormente l’esperienza degli orti sociali, che sta dando buoni frutti e non solo in senso figurato. Molti anziani, prendendosi cura di un orto, hanno intessuto nuove amicizie, hanno fatto attività fisica, hanno contrastato la solitudine e hanno superato molti altri ostacoli“.
Ogni richiedente potrà richiedere l’assegnazione di un orto esclusivamente nel territorio della propria Municipalità di residenza, con la possibilità di indicare una seconda preferenza all’interno dello stesso ambito territoriale (terraferma o centro storico e isole). In caso di indisponibilità nell’area di prima scelta, sarà considerata la seconda opzione, se indicata. La scelta della seconda area è facoltativa.
“L’obiettivo è di rispondere il più possibile a una richiesta che sta aumentando di anno in anno – continua l’assessore – Per ovvi motivi privilegiamo il parametro della distanza dal luogo di residenza, agevolando così gli spostamenti degli assegnatari. Lo sviluppo dei progetti di orto urbano rientra nell’obiettivo di tutelare e migliorare il livello dei servizi sanitari e sociali, come indicato dalle linee programmatiche della nostra Amministrazione. Per questo abbiamo investito 250.000 euro l’anno per manutenzioni, potature e sfalci. Continueremo su questa strada anche in futuro”, ha concluso Venturini.
“Gli studi scientifici hanno dimostrato l’impatto positivo dell’agricoltura in città ad hanno dimostrato il valore sostenibile dell’orto urbano capace, per esempio, di aumentare la biodiversità in contesti come quelli fortemente antropizzati, che solitamente ne sono poveri; o addirittura di aiutare a regolarizzare il micro-clima locale grazie all’aumento delle aree verdi – ha precisato il sindaco Luigi Brugnaro – Attenzione alla sostenibilità, senza però dimenticare la grande importanza sociale che l’orto urbano riesce a sviluppare. Questo diventa un luogo dove ci si incontra, si condividono esperienze, si sta insieme, si imparano cose nuove e, soprattutto, dove si fa attività fisica e si sta all’aria aperta“.
In totale gli orti sono 348, suddivisi tra:
-Venezia, 40
-Lido, 112
-Campalto, 32
-Rione Pertini, 32
-parco Albanese, 76
-Zelarino, 24
-Marghera, 32



