Sanzioni per una cifra totale che va dai 120mila ai 300mila euro: dalla bassa all’alta padovana, passando per il capoluogo, irregolarità in tema di apparecchi di intrattenimento e rischio ludopatia
Ben 240 apparecchi di intrattenimento, tra VLT e slot, liberamente accessibili al pubblico anche nella fascia oraria di interruzione del gioco imposta dalle leggi regionali, in quasi 60 esercizi commerciali del Padovano. Sono i numeri delle irregolarità riscontrate nel 2024 dalle Fiamme Gialle di Padova nell’ambito di accertamenti per il contrasto della ludopatia.
Nella bassa padovana, i controlli hanno portato i Finanzieri delle Compagnie di Piove di Sacco ed Este ad accedere in diverse attività commerciali, dove è stata rilevata l’accensione di oltre 100 apparecchi di intrattenimento fuori dalla fascia oraria consentita per legge.
Le condotte illecite hanno riguardato però anche il capoluogo e il nord della provincia patavina: l’attività dei militari del Gruppo di Padova ha permesso infatti di accertare la violazione della legge regionale sulla prevenzione e sulla cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico su un totale di 53 apparecchi controllati.
Violanzioni a carico di 20 esercenti – i quali hanno mantenuto attivi 85 apparecchi nelle fasce orarie non consentite – , con la sospensione della licenza per recidiva in un caso, anche nell’alta padovana, dove sono state riscontrate anche violanzioni di natura amministrativa alla normativa antiriciclaggio: non vi era infatti un’adeguata verifica della clientela e conservazione dei dati per alcune operazioni di monetizzazione di ticket per vincite superiori a 500 euro.
I controlli in rassegna hanno consentito di segnalare le violazioni accertate ai Comuni, competenti delle sanzioni pecuniarie, per una cifra che va da tra un minimo di circa 120mila euro e un massimo di oltre 300mila euro.



