È arrivata la sentenza in primo grado per Filippo Turetta, condannato all’ergastolo per il femminicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.
“La mia sensazione è che abbiamo perso tutti come società. Non sono né più sollevato né più triste rispetto a ieri o domani. È una sensazione strana, pensavo di rimanere impassibile“. Ha commentato Gino Cecchettin, dopo la lettura.
“È stata fatta giustizia. la rispetto, ma dovremmo fare di più come esseri umani. La violenza di genere va combattuta con la prevenzione, con concetti forse un po’ troppo lontani. Come essere umano mi sento sconfitto“.
Sergio Giordani sindaco di Padova: “Massima vicinanza”
“Ho letto le parole di Gino Cecchettin dopo la sentenza, l’unica cosa che mi sento di dire è che le condivido dalla prima all’ultima, che sono impressionato e commosso dalla sua forza d’animo e dalla sua generosità, che è per merito di persone come lui così come di tutte e tutti quelli che si battono per una società diversa se potremo sperare, impegnandoci ciascuno, a vivere un domani dove avremo sconfitto la violenza maschile contro le donne. A lui, alla famiglia, a tutte le amiche e gli amici, a chi ha provato un indescrivibile dolore va la mia massima vicinanza e stima umana“.
Sindaco di Vigonovo Luca Martello: “Nessuna condanna potrà mai restituire Giulia”
“Accogliamo questa sentenza ben consapevoli che nessuna condanna potrà mai restituire Giulia ai suoi cari e a quanti le volevano bene. Un femminicidio che ha segnato profondamente la nostra comunità, una violenza che ha interrogato tantissime coscienze in tutta Italia, una tragedia che ha posto il tema dei femminicidi al centro di una riflessione collettiva. Un confronto che deve saper essere serio e costruttivo, e che deve farsi carico anche delle ritrosie e delle paure di chi ancora cerca scuse e preferisce nascondersi. Non basterà guardare a se stessi, servirà agire insieme per riuscire a stanare quelle complicità umane e sociali che alimentano questo tipo di fenomeni. Speriamo che questa decisione rappresenti non solo un atto di giustizia per Giulia e la sua famiglia, ma anche un messaggio chiaro e forte: i crimini contro le donne non devono mai essere tollerati. Come Amministrazione continueremo a lavorare affinché tragedie simili non si ripetano, promuovendo la sensibilizzazione e l’educazione al rispetto e alla parità. Restiamo vicini alla famiglia Cecchettin, certi che la memoria di Giulia continuerà a vivere nei nostri cuori e nelle azioni della nostra comunità. Proprio questa sera martedì 3 dicembre inauguriamo nella sede del Municipio la mostra “Scarpette Rosse” promossa assieme a “Il Cantiere delle Donne” di Padova con scarpette rosse in lana realizzate da associazioni e volontari del territorio. Il ricavato della vendita delle scarpette e di offerte spontanee sarà devoluto ad iniziative di supporto contro la violenza sulle donne“.
Presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Sono vicino alla famiglia di Giulia”
“Non poteva che essere questa la giusta sentenza per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Sono vicino ai parenti di Giulia e ai suoi amici. Mutuo le parole di Gino: “Oggi non ha vinto nessuno”. E’ esattamente questo il sentimento di tutti noi“.



