Svolta societaria in casa Calcio Padova: Joseph Oughourlian cede la maggioranza, Francesco Peghin resta presidente
Il Calcio Padova apre un nuovo capitolo della sua storia. In conferenza stampa è stato ufficializzato il passaggio della quota di controllo della società da Joseph Oughourlian ad Alessandro Banzato, imprenditore padovano e tifoso biancoscudato di lunga data. Francesco Peghin rimane presidente del club.
Ad aprire l’incontro è stato proprio Peghin, che ha parlato di “una giornata speciale per il Calcio Padova e per la città”, ringraziando Oughourlian “per quanto da non padovano ha fatto in questi anni, prendendo un club in grande difficoltà e riportandolo in Serie B investendo grandi risorse”. Il presidente ha ricordato come l’ingresso di Banzato rappresenti “un ritorno del Calcio Padova a una proprietà interamente padovana”, sottolineando il valore sportivo, culturale ed emotivo della società per l’intera comunità. Parole di riconoscenza anche per Alessandra Bianchi e Massimiliano Mirabelli, definiti determinanti nel percorso che ha portato al cambio di proprietà.
Oughourlian ha definito il passaggio “un giorno molto bello per il futuro del club”, spiegando di lasciare la società “a un azionista forte, con una visione imprenditoriale importante e un grande amore per il Calcio Padova”. Ripercorrendo i sei anni alla guida del club, l’imprenditore ha ricordato l’obiettivo centrato della Serie B e ha parlato di “un modo fantastico di chiudere il ciclo”. “Oggi Padova ha l’azionista più giusto – ha aggiunto – e una struttura dirigenziale forte sia dal punto di vista sportivo che aziendale”.
Visibilmente soddisfatto Alessandro Banzato, che ha ringraziato Peghin, Oughourlian e tutto il management biancoscudato. “La parola è molto importante quando si fanno gli affari – ha detto – e fin dal primo confronto c’è stata fiducia reciproca”. Banzato ha confermato che Peghin resterà presidente e che nel consiglio di amministrazione entrerà anche il figlio Giovanni. “Vogliamo costruire una società ambiziosa, ma con basi solide: senza fondamenta non c’è ambizione che tenga”.
Alla domanda sui termini economici dell’operazione, Banzato ha chiarito che “il passaggio delle quote è avvenuto per due milioni e mezzo di euro”. Sulla sua ambizione, l’imprenditore ha spiegato: “Ci vuole sempre, l’obiettivo deve essere migliorarsi continuamente”.
Nel corso della conferenza Banzato ha ricordato il suo legame personale con i colori biancoscudati: “Mio padre mi portò allo stadio a nove anni, ho seguito il Padova da ragazzo con gli amici, lo spareggio con il Trento è un ricordo limpido. Le mie radici di tifoso sono profonde”.
Quanto al suo ruolo di azionista di maggioranza, Banzato ha tracciato una linea chiara: “Bisogna scegliere persone competenti e lasciarle lavorare. Io sono un tifoso, non un professionista del calcio”. E ai tifosi ha rivolto un messaggio diretto: “Stateci vicino. La squadra è della città e dei tifosi, più che degli azionisti”.
Oughourlian ha chiuso salutando la piazza con emozione: “Rimarrò tifoso del Padova, legato alla città e al club. È un momento bello per la società e un po’ amaro per me, ma sono felice di consegnarla nelle migliori mani possibili”.


