Carlo Cunegato presenta un’interrogazione alla Giunta regionale: appello per garantire assistenza sanitaria nei territori montani
La carenza di medici di medicina generale nella Val Leogra, in provincia di Vicenza, finisce al centro dell’attenzione del Consiglio regionale del Veneto. Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale Carlo Cunegato ha annunciato la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta per chiedere interventi urgenti sul fronte dell’assistenza sanitaria.
Il problema riguarda in particolare i comuni di Valli del Pasubio e Torrebelvicino, dove molti cittadini segnalano difficoltà nel trovare un medico di famiglia. Una situazione che ha mobilitato la comunità locale: un comitato spontaneo ha raccolto quasi duemila firme, mentre i consigli comunali del territorio si sono espressi all’unanimità per chiedere soluzioni rapide.
“Nel territorio della Val Leogra i cittadini segnalano una grave carenza di medici di medicina generale, con il risultato che molte persone non sanno a chi rivolgersi quando stanno male. Un comitato spontaneo ha raccolto quasi 2mila firme e i consigli comunali si sono espressi all’unanimità per affrontare il problema”, afferma Cunegato.
Secondo il consigliere regionale, la situazione “è aggravata dalla fragilità di un territorio montano e periferico, già colpito negli anni da spopolamento e riduzione dei servizi. Attualmente i medici presenti garantirebbero solo poche ore di ambulatorio alla settimana, con orari che cambiano frequentemente tra mattino e pomeriggio, creando disorientamento tra i pazienti”.
Con l’interrogazione, Cunegato chiede alla Regione di chiarire le cause della carenza di personale sanitario e di intervenire per rafforzare l’assistenza territoriale. Tra le proposte, anche l’integrazione dei medici di base in una rete multidisciplinare collegata alla Casa della Comunità di Schio, come richiesto dagli stessi cittadini.
“Ho chiesto alla Giunta di spiegare le cause di questa situazione, di intervenire per garantire la presenza di medici e infermieri in numero adeguato e di promuovere l’integrazione dei medici di base in un’équipe multidisciplinare collegata alla Casa della Comunità di Schio, come chiedono i cittadini. I sindaci si sono mossi, i cittadini si sono mossi: ora tocca alla Regione fare la propria parte”, conclude Cunegato.



