Intervento incredibile nel reparto di Neurochirurgia Pediatrica, Stefani: “A Padova neurochirurghi ai limiti della fantascienza. Orgoglio e gratitudine”
È un’operazione tanto innovativa quanto incredibile, quella eseguita all’Ospedale Università di Padova: si tratta del primo intervento di neurochirurgia pediatrica in Veneto con paziente sveglio.
A eseguire l’operazione sono stati il direttore della Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale, Luca Denaro, e la direttrice della Anestesia e Rianimazione, Marina Munari. Il paziente, un bambino di 9 anni con una grave lesione parieto-temporale sinistra profonda che gli impediva di integrare informazioni sensoriali, spaziali e linguistiche: ora il piccolo sta bene ed è già stato dimesso.
La tecnica chirurgica “asleep awake asleep”
La tecnica chirurgica, nota come “asleep awake asleep”, consente di monitorare in tempo reale funzioni cerebrali che altrimenti non potrebbero essere controllate con la stessa precisione, permettendo così di rimuovere la maggior parte delle cellule malate e ridurre al minimo il rischio di deficit neurologici.
Si tratta di una procedura altamente complessa, adottata finora in appena 130 casi a livello mondiale, prevalentemente su pazienti pediatrici con un’età media di 12 anni, affetti da tumori cerebrali, epilessia farmacoresistente o lesioni vascolari.
Stefani: “Fino a poco tempo fa era fantascienza, ora in Veneto è realtà”
“Fino a non molto tempo fa, interventi come quello eseguito a Padova potevano essere il soggetto di un film di fantascienza. Invece oggi, in Veneto, siamo alla realtà. Rivolgo un riconoscente grazie al Direttore della Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale Luca Denaro, alla Direttrice di Anestesia e Rianimazione Marina Munari, a tutto il personale medico e infermieristico dello staff. Le loro capacità cliniche e la loro determinazione hanno aperto una nuova via per curare patologie neurologiche molto gravi. Con il valore aggiunto che a beneficiarne è stato un bambino di 9 anni – ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, complimentandosi con i due medici – . Questo successo è motivo di orgoglio e gratitudine per i clinici protagonisti e, valore aggiunto importantissimo, porta salute e una nuova vita per il piccolo, e nuova serenità per la sua famiglia”.



