Martella: “La sicurezza è un bene comune e un diritto fondamentale. Proprio per questo non può essere ridotta a un annuncio o a un’ordinanza”
“A ogni elezione il centrodestra torna a promettere miracoli sulla sicurezza. Lo fa anche oggi, con il suo candidato, mettendo il tema al centro delle prime dichiarazioni programmatiche. Che poi sono le stesse identiche promesse fatte da Brugnaro 11 anni fa. Ma a Venezia la sicurezza è il vero, grande, misurabile fallimento della giunta uscente. Che credibilità ha, oggi, chi si candida nel segno della continuità, dopo undici anni segnati da tanti slogan e pochi fatti?”. Lo domanda Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia.
“La sicurezza è una preoccupazione reale e centrale per i cittadini – continua Martella –. Basta scorrere le cronache di Mestre: commercianti costretti a erigere barriere, cittadini che si barricano, condomini che si chiudono. Abbiamo visto troppe chiacchiere, accompagnate da costanti sottovalutazioni. E i cittadini hanno misurato sulla propria pelle la distanza tra propaganda e realtà“.
Martella indica l’impostazione che propone per Venezia: “La sicurezza è un bene comune e un diritto fondamentale. Proprio per questo non può essere ridotta a un annuncio o a un’ordinanza. Servono politiche integrate che tengano insieme tre pilastri: controllo e presidio del territorio, rigenerazione urbana e una forte componente sociale“.
“Il controllo del territorio e il lavoro delle forze dell’ordine sono indispensabili – prosegue Martella – e vanno rafforzati con presìdi stabili e un coordinamento efficace. Ma la sicurezza cresce davvero anche quando una città funziona: illuminazione, manutenzione, spazi pubblici curati, recupero di aree ed edifici abbandonati, servizi di prossimità. E quando si intercettano fragilità e dipendenze prima che diventino emergenza, con una rete tra Comune, servizi sociali e sanitari, scuole, associazioni e cittadinanza attiva”.
“Questa è la differenza tra propaganda e governo – conclude Martella –. La destra ha promesso miracoli, e oggi la città sta molto peggio di dieci anni fa. Noi costruiremo una politica della sicurezza seria, concreta e quotidiana, con al centro i territori e i cittadini”.


