La consigliera de Le Civiche Venete: “Senza segretario comunale, gli enti locali vengono lasciati soli. Necessario promuovere un dialogo con il Governo nazionale, per interventi urgenti e strutturali”
“La difficoltà che stanno vivendo molti Comuni, soprattutto medio e piccoli, non nasce da una reale carenza di segretari comunali, ma dall’assenza di risposte strutturali e durature”. Ne è convinta la consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete), che commenta i dati sulle numerose sedi vacanti in Veneto.
“Solo nella provincia di Padova, 45 Comuni su 101 sono privi di un segretario titolare; a Treviso su 94 comuni 28 sono privi del segretario comunale – spiega Cendron – . A livello regionale, si contano oltre 200 sedi scoperte, a fronte di segretari iscritti all’albo che non riescono a prendere servizio. Dopo un confronto diretto con diversi segretari comunali emerge chiaramente che il sistema oggi non consente ai comuni, soprattutto ai più piccoli, di avvalersi stabilmente di queste professionalità”.
“Il segretario comunale non è una figura accessoria, ma un presidio essenziale di legalità, continuità amministrativa e supporto tecnico – sottolinea la consigliera – . Senza questa figura i Comuni faticano a garantire le funzioni fondamentali e i servizi essenziali ai cittadini. Alla base della crisi vi sono vincoli storici sulla spesa del personale, capacità di spesa corrente sempre più ridotta e misure solo temporanee, legate al PNRR e destinate a cessare nel 2026”.
“È paradossale continuare a reclutare nuovi segretari se poi i Comuni non hanno le risorse per assumerli”, aggiunge Cendron, che chiede al presidente Alberto Stefani “di promuovere un dialogo con il Governo nazionale, per interventi urgenti e strutturali, ovvero rendere stabile il fondo per la spesa dei segretari comunali, escludere il relativo costo dai tetti di spesa del personale almeno per i piccoli enti e rafforzare in modo programmato i percorsi di accesso alla carriera”.
“Sostenere i Comuni significa fornire loro gli strumenti per funzionare. I comuni sono i presidi del territorio e creare sofferenza strutturale a questi enti pubblici più vicini al cittadino significa indebolire lo Stato stesso ma anche la Regione e la Provincia come enti intermedi – conclude Rossella Cendron –. Senza il segretario comunale, gli enti locali vengono lasciati soli”.



