La consigliera regionale Rosanna Conte critica i tagli Ue alla pesca e presenta una risoluzione in consiglio regionale Veneto: “La pesca è un settore penalizzato”
“I tagli annunciati dall’Unione Europea al settore della pesca sono semplicemente inaccettabili“. A dirlo è la consigliera regionale del Veneto Rosanna Conte (Lega – Liga Veneta), che interviene duramente sulla riduzione delle risorse comunitarie destinata al comparto ittico.
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, la sforbiciata al bilancio europeo per la pesca arriverebbe fino al 67%. “Se Bruxelles pensa di compensare i tagli al bilancio comunitario per la pesca con lo stop al fermo deliberato recentemente, si sbaglia di grosso – sottolinea Conte –. Si tratta di un colpo mortale a una filiera che in Italia coinvolge circa 350 mila occupati”.
La consigliera richiama in particolare l’importanza del settore per il territorio veneziano: “In provincia di Venezia, la pesca, oltre che un’eccellenza è un patrimonio culturale inestimabile”.
Nel mirino della rappresentante leghista c’è anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Per incassare il sì al Mercosur, ha promesso maggiori risorse alla Pac. Il tempo dirà se alle promesse seguiranno i fatti. Di certo, però, se cos’ sarà, il settore della pesca deve avere lo stesso trattamento: è doveroso ripristinare i fondi oggi tagliati“, afferma la consigliera Conte.
Per questo motivo la consigliera ha annunciato la presentazione di una risoluzione in Consiglio regionale del Veneto. “È necessario dire basta ai diktat dei tecnocrati di Bruxelles. Le risorse per la Pac devono essere ripristinate e altrettanto dev’essere fatto per la pesca: i nostri imprenditori meritano rispetto, nessun può e deve essere lasciato indietro”.



