Il consigliere regionale di Resistere Veneto Davide Lovat, attacca duramente la cosiddetta autonomia della Regione: “Si vendono ai veneti soltanto cinici slogan, ma sostanza ce n’è poca”.
Articoli correlati:
Secondo Lovat, la pre-intesa sull’autonomia promossa dal presidente Alberto Stefani sarebbe principalmente propaganda politica, con effetti concreti quasi nulli per i cittadini. “Si parla di spesa migliore e servizi migliori – commenta Lovat in una nota – ma sono frasi vuote, prive di contenuto reale. Nel frattempo si lucra sulla pelle dei veneti con posizioni politiche, anche personali, che richiedono un certo cinismo“.
Il consigliere sottolinea la complessità dell’iter: dopo il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni, i testi passeranno a Camera e Senato per le commissioni, poi ai Consigli regionali, e infine di nuovo al Consiglio dei Ministri prima di diventare Disegno di legge. “Se tutto andrà liscio – spiega Lovat – si arriverebbe solo a scadenza della legislatura, e non è escluso che la Consulta intervenga nuovamente”.
Per Lovat, il nodo sta nelle materie trattate: molte riguardano settori non rientranti nei Lep (Livelli essenziali di prestazione), come parte della sanità, e sarebbero quindi secondarie. “Questa riforma non ha nulla a che fare con il Federalismo: è una finta autonomia costruita per fare propaganda, mentre l’iter legislativo è talmente lungo che non porterà a risultati concreti nel breve periodo” conclude Lovat.
La posizione del consigliere di Resistere Veneto evidenzia uno scetticismo diffuso tra alcune forze politiche regionali, che vedono nell’attuale progetto di autonomia più strategie elettorali e comunicative che reali vantaggi per i cittadini veneti.


