L’assessora regionale ai parchi, Elisa Venturini, rilancia la partecipazione: nuove candidature per la consulta dei giovani dei Colli Euganei
Il Parco Regionale dei Colli Euganei riapre i termini per la presentazione delle candidature alla consulta dei giovani e al comitato scientifico della riserva della Biosfera MaB UNESCO “Colli Euganei”, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e rafforzare il coinvolgimento del territorio.
A sottolineare l’importanza della decisione è l’assessora regionale del Veneto ai parchi, Elisa Venturini, che parla di una governance sempre più aperta, partecipata e inclusiva, capace di valorizzare competenze, idee ed energie presenti nelle comunità locali. “Rilanciamo e condividiamo questa scelta – afferma Venturini – perché una partecipazione diffusa rende le decisioni più forti, condivise e vicine ai bisogni reali del territorio“.
La riapertura delle candidature riguarda due organismi chiave per la gestione della riserva dei Colli Euganei, riconosciuta dall’UNESCO. Tutte le informazioni relative ai requisiti e alle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Parco Regionale dei Colli Euganei.
La Consulta dei Giovani è un organismo consultivo e propositivo composto da un massimo di 30 giovani tra i 16 e i 30 anni, residenti nei comuni della riserva. Il suo compito è portare il punto di vista delle nuove generazioni nei processi decisionali, promuovendo cittadinanza attiva e partecipazione.
“La consulta rappresenta uno spazio concreto in cui far sentire la propria voce, avanzare proposte e contribuire alle decisioni che riguardano il futuro dei Colli Euganei“, sottolinea Venturini.
Contestualmente, riaprono anche le candidature per il comitato scientifico, organismo consultivo formato da università, enti di ricerca e istituti scientifici attivi nel territorio. Il comitato supporta il comitato di gestione fornendo pareri tecnici e promuovendo attività di ricerca e divulgazione su temi come sostenibilità, cambiamenti climatici, servizi ecosistemici e monitoraggio ambientale e socio-economico.
“Ampliare la partecipazione significa rafforzare il futuro dei Colli Euganei, valorizzando il contributo dei giovani e del mondo scientifico“, conclude l’assessora.



