La consigliera regionale Rosanna Conte chiede autonomia regionale e Province elettive per sostenere i Comuni di confine del Veneto
“L’autonomia regionale e il ripristino delle Province elettive sono le vere soluzioni per sostenere i comuni di confine e fermare la fuga dal Veneto“. Lo afferma la consigliera regionale Rosanna Conte (Lega – Liga Veneta), intervenendo sul tema delle difficoltà che interessano i territori di confine, in particolare il Veneto orientale.
Secondo Conte, questi comuni risultano oggi penalizzati rispetto a realtà confinanti dotate di assetti amministrativi più solidi, come il Friuli. La consigliera richiama le parole del presidente della Regione Alberto Stefani, che a Caorle, in occasione dell’inaugurazione del Salone dell’Alto Adriatico, ha ribadito la necessità di portare a compimento il percorso di riforma costituzionale sull’Autonomia.
“La vicenda del Veneto orientale è una cartina tornasole – sottolinea – non possiamo più permetterci di aspettare oltre“. Parallelamente, Conte chiede di intervenire sulla riforma delle Province del 2014, definita “fallimentare” e responsabile di una perdita di efficienza amministrativa: “Una follia normativa di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze“, afferma.
La consigliera evidenzia inoltre l’importanza del confronto con i territori. L’assessore regionale Marco Zecchinato ha annunciato un incontro con i sindaci del litorale per raccogliere direttamente le loro istanze. “È la dimostrazione – spiega – che la Regione Veneto è disponibile a costruire soluzioni insieme alle comunità locali”.
Secondo Conte, tuttavia, il dialogo non è sufficiente senza adeguati strumenti legislativi. “Senza risorse e competenze, è più difficile per tutti. Soprattutto per i Comuni di confine come quelli del Veneto orientale“.



