Con 11 podi complessivi, Milano Cortina 2026 diventa già la quinta edizione più medagliata per l’Italia ai Giochi olimpici invernali.
Lo riferisce il Coni. Risultati migliori solo a Lillehammer 1994, Albertville 1992, Salt Lake City 2002 e Pechino 2022. E restano ancora dodici giorni di gare in programma.
Dopo una giornata senza podi, l’Italia Team torna a muovere il medagliere ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 grazie allo storico oro nella staffetta mista di short track e al bronzo di Stefania Constantini e Amos Mosaner nel doppio misto di curling. La spedizione azzurra raggiunge così quota 11 medaglie complessive (due ori, due argenti e sette bronzi), eguagliando già dopo quattro giorni di gare il numero totale di podi conquistati a Torino 2006, fino a oggi l’edizione invernale più prolifica ospitata in Italia.
Nel singolo femminile di slittino, disputato sulla pista di Cortina, successo per la tedesca Julia Taubitz, oro con il tempo complessivo di 3’30”625 dopo quattro manche. Argento alla lettone Elina Bota (+0”198) e bronzo all’americana Ashley Farquharson (+0”957). Podio sfiorato per le azzurre: Verena Hofer ha chiuso al quarto posto (+1”020) e Sandra Robatscher quinta (+1”107). Per entrambe si tratta del miglior risultato in carriera a un’Olimpiade invernale.
Nel biathlon, l’individuale maschile di Anterselva è stato vinto dal norvegese Johan-Olav Botn in 51’31”5, con percorso netto al tiro. Alle sue spalle il francese Eric Perrot (argento a +14”8 con un errore) e il norvegese Sturla Holm Laegreid (bronzo a +48”3 con un errore). Miglior azzurro Tommaso Giacomel, sesto a +2’27”5 con tre errori. In top 20 anche Patrick Braunhofer (14° a +3’30”2 con un errore) e Lukas Hofer (16° a +4’01”0 con tre errori). Elia Zeni ha chiuso al 25° posto (+5’15”0 con tre errori).
Nel short track, sull’anello dell’Ice Skating Arena di Milano, cinque azzurri su sei hanno superato le batterie. Nei 500 metri femminili avanzano Arianna Fontana e Chiara Betti, mentre nei 1.000 metri maschili passano il turno Pietro Sighel, Luca Spechenhauser e Thomas Nadalini. Eliminata Arianna Sighel, terza nella propria batteria.
Nello sci di fondo, nella sprint femminile in tecnica classica, tripletta svedese con l’oro di Linn Svahn (4’03”05), davanti a Jonna Sundling (+1”59) e Maja Dahlqvist (+4”83). Le migliori azzurre sono state Caterina Ganz e Federica Cassol, fermate in semifinale; eliminate ai quarti Nicole Monsorno e Iris De Martin Pinter. Nella sprint maschile successo del norvegese Johannes Hoesflot Klaebo (3’39”74), davanti allo statunitense Ben Ogden (+0”87) e al connazionale Oskar Opstad Vike (+6”81). Eliminati in semifinale Simone Mocellini, Federico Pellegrino e Simone Daprà; fuori ai quarti Elia Barp.
Nello sci alpino, nella prima storica combinata a squadre femminile, oro alle austriache Ariane Raedler e Katharina Huber in 2’21”66. Argento alle tedesche Kira Weidle-Winkelmann ed Emma Aicher (+0”05), bronzo alle statunitensi Jacqueline Wiles e Paula Moltzan (+0”25). Miglior risultato azzurro il 10° posto di Nicol Delago e Anna Trocker (+1”28). Non hanno concluso lo slalom Martina Peterlini e Giada D’Antonio dopo le discese di Laura Pirovano e Nadia Delago. Caduta per Sofia Goggia, che ha impedito a Lara Della Mea di prendere parte alla manche decisiva.
Nell’hockey su ghiaccio femminile, l’Italia guidata dal ct Eric Bouchard ha perso 2-1 contro la Germania nell’ultima gara del gruppo B. Azzurre in vantaggio con Justine Reyes, poi rimontate dalle tedesche, che hanno segnato la rete decisiva a poco più di un minuto dalla fine. Sconfitta ininfluente: l’Italia era già certa della qualificazione ai quarti di finale e ha chiuso il girone al terzo posto alle spalle di Svezia e Germania.


