Oriente e Occidente si incontrano nel segno della festa e del dialogo tra culture per la conclusione del Carnevale di Venezia
Domani 17 febbraio, giorno conclusivo del Carnevale di Venezia, la celebrazione del nuovo anno lunare coinciderà simbolicamente con la chiusura delle manifestazioni carnevalesche, suggellando un ponte ideale tra Oriente e Occidente. Sarà anche l’ultimo giorno di “Olympus – alle origini del gioco”, il ricco palinsesto di appuntamenti che ha caratterizzato l’edizione 2026, con un’intera giornata animata da eventi diffusi tra Piazza San Marco, i campi veneziani e le strade di Mestre.
Tra gli appuntamenti più attesi, alle ore 12 il palco di Piazza San Marco si accenderà con la magia del Capodanno Cinese. Nel cuore del Carnevale, Venezia si trasformerà in un grande palcoscenico di incontro tra tradizioni lontane ma accomunate dallo stesso spirito festoso. Maschere, musica e rituali di buon auspicio si fonderanno in un evento capace di coinvolgere il pubblico in una suggestiva esplosione di colori, suoni ed emozioni.
Protagoniste dello spettacolo saranno due tra le espressioni più iconiche della tradizione cinese, presentate da ICCTPA – Italy China Culture and Tourism Promotion Association: la Danza del Leone e la Danza del Loong. La Danza del Leone, simbolo di forza, protezione e buon auspicio, unirà danza, arti marziali e acrobazia in una performance di grande impatto visivo, eseguita anche su pali acrobatici e accompagnata dal ritmo incalzante di tamburi e gong dal vivo. La Danza del Loong rappresenterà invece l’energia vitale e l’armonia, sviluppandosi in una coreografia fluida e itinerante che creerà un dialogo diretto con il pubblico attraverso il movimento sincronizzato dei danzatori e il suono degli strumenti tradizionali.

Spazio anche alle arti marziali con l’esibizione dell’ASD Tigre Bianca, che proporrà una dimostrazione di circa quindici minuti alternando momenti corali, esibizioni di gruppo e interventi individuali. Shaolin Kung Fu, Tai Ji Quan stile Chen e Qi Gong si succederanno in un racconto dinamico che unirà forza, fluidità e concentrazione, trasmettendo un messaggio di crescita personale sul piano fisico, mentale ed emotivo.
Discipline nate in Cina oltre millecinquecento anni fa e oggi riconosciute dal CONI, profondamente radicate nella filosofia tradizionale e nello spirito Zen. Fondata a Mirano, l’associazione promuove da anni queste pratiche per tutte le età, mantenendo uno stretto legame con l’Accademia Song Yang Shaolin Wushu, nei pressi del monastero Shaolin, a testimonianza di un solido ponte culturale e sportivo tra Italia e Cina costruito in oltre venticinque anni di scambi.

La celebrazione coinvolgerà anche i più piccoli, con l’esecuzione di canti tradizionali del Capodanno come “Xinnian Hao” e “Gongxi Gongxi”, melodie allegre che veicolano messaggi di speranza, felicità, salute e prosperità. Le esibizioni saranno curate da Ever Green – Scuola di lingua e cultura cinese, prima realtà educativa in lingua cinese dell’area veneziana, fondata nel 2006 da docenti dell’Università Ca’ Foscari e da famiglie della comunità cinese.
Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela spa. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito e sui canali social ufficiali.



