L’export padovano verso il Mercosur in crescita, al primo posto macchinari e auto. Confartigianato Padova chiede regole chiare e accordo UE-Mercosur più rapido
L’export manifatturiero padovano verso i Paesi del Mercosur cresce a doppia cifra e spinge Confartigianato Imprese Padova a chiedere un’accelerazione sull’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur.
Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat, nel periodo compreso tra ottobre 2024 e settembre 2025 le esportazioni dirette verso l’area sudamericana hanno raggiunto i 138,6 milioni di euro, con un incremento del 13,8% rispetto ai dodici mesi precedenti.
In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un ritorno a politiche protezionistiche, l’associazione degli artigiani padovani considera strategica l’apertura verso i mercati emergenti, a partire da Brasile e Argentina.
Il Brasile si conferma infatti il primo partner commerciale nell’area Mercosur, con il 70,2% dell’export padovano (oltre 97 milioni di euro), seguito dall’Argentina con il 20,9%. Sul piano settoriale, il comparto dei macchinari e delle apparecchiature resta il principale motore delle vendite all’estero, con 78,7 milioni di euro, pari al 56,8% del totale manifatturiero diretto verso questi Paesi.
Accanto ai comparti tradizionali, si registra una forte crescita di altri settori. In particolare, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi segnano un aumento del 107,1%, le apparecchiature elettriche crescono dell’87,2% e i prodotti chimici del 60,3%. In aumento anche i prodotti in metallo (+66,4%) e le altre industrie manifatturiere (+45%), che comprendono molte produzioni tipiche del tessuto artigiano.
“I Paesi del Mercosur rappresentano economie in forte espansione, con una domanda crescente di prodotti manifatturieri e di qualità – sottolinea Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova – ma questa apertura commerciale deve essere accompagnata però da regole chiare, reciprocità e adeguate tutele per chi produce rispettando gli elevati standard europei. La diversificazione verso mercati ad alto potenziale è la leva necessaria per garantire la competitività futura delle imprese padovane in uno scenario internazionale sempre più rigido”.
Il presidente richiama inoltre la necessità di non affidare la crescita economica esclusivamente alle esportazioni. “Le crisi geopolitiche, le tensioni commerciali e l’instabilità delle catene globali del valore rendono evidente la necessità di rafforzare anche il mercato interno, sostenendo la domanda, valorizzando le filiere produttive locali e creando condizioni favorevoli agli investimenti delle imprese. Un mercato interno solido rappresenta una garanzia di resilienza per il sistema economico e un fattore decisivo per accompagnare le imprese, soprattutto quelle artigiane, nei percorsi di innovazione, occupazione e sviluppo di lungo periodo”.



