Le donne e il credito cooperativo al centro dell’iniziativa “Intraprendere con lo sguardo femminile”, dialogo su parità di genere e impresa
Promuovere un nuovo modo di guardare all’impresa, al lavoro e alla leadership, valorizzando lo sguardo femminile come leva di sviluppo economico e sociale. È questo l’obiettivo di “Intraprendere con lo sguardo femminile”, l’evento promosso dalla Federazione del Nord Est – Credito Cooperativo Italiano, che si è svolto venerdì 30 gennaio a Villa Italia, a Padova.
L’iniziativa nasce dalla volontà della Federazione di aprire un dialogo strutturato e continuativo sul ruolo delle donne nei contesti decisionali, imprenditoriali e finanziari, con un’attenzione particolare al divario di genere nelle posizioni apicali e al tema dell’accesso al credito.
A sottolineare il valore dell’incontro è stato il presidente della Federazione, Lorenzo Liviero, che ha ricordato il recente conseguimento della Certificazione sulla Parità di Genere da parte delle banche associate: “Un traguardo che testimonia un impegno concreto verso uno sviluppo non solo economico, ma anche sociale. Oggi abbiamo ascoltato le realtà locali e le imprenditrici socie delle nostre banche, che dimostrano il valore aggiunto dello sguardo femminile nel fare impresa“.
Il pomeriggio di lavori si è articolato in interventi istituzionali, contributi delle associazioni di categoria e testimonianze dirette di imprenditrici. Ad aprire il confronto sono state Emanuela Gastaldello, della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Padova, e Arianna Lorenzetto, consigliera direttiva di iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo. Gastaldello ha illustrato le iniziative provinciali dedicate a relazioni, consenso e prevenzione della violenza, mentre Lorenzetto ha presentato il lavoro di iDEE, che rappresenta oltre 2.000 socie e promuove il benessere organizzativo e la parità nel mondo della cooperazione bancaria.
Il contributo delle associazioni ha messo in luce dati e criticità dell’imprenditoria femminile. Veronica Bonsi (Confartigianato) ha ricordato che “in Veneto il 22% delle imprese artigiane è a guida femminile” e che queste realtà risultano più resilienti, pur dovendo affrontare ostacoli legati a burocrazia, conciliazione tra lavoro e famiglia e accesso al credito. Alessandra Bordin (Confcooperative Veneto) ha evidenziato come, a fronte di un’occupazione femminile al 59%, solo il 28,7% delle posizioni apicali sia ricoperto da donne, proponendo maggiori strumenti di sostegno finanziario alle imprese femminili.
Dal mondo Confcommercio, Valentina Cremona ha sottolineato che molte imprese femminili sono microimprese nate per scelta imprenditoriale e che il 56% delle imprenditrici non ricorre a finanziamenti, rendendo sempre più urgente un’adeguata educazione finanziaria. Elisa Goldin, del Cantiere delle Donne, ha ribadito l’importanza della rete e ha ricordato che, secondo l’Ocse, un aumento dell’occupazione femminile ai livelli maschili porterebbe a un incremento del PIL italiano del 10%.
Un focus specifico è stato dedicato al ruolo delle Banche di Credito Cooperativo come attori di cambiamento, con interventi dei rappresentanti di Banca Adria Colli Euganei, CortinaBanca, Banca Prealpi SanBiagio e BVR Banca Veneto Centrale, che hanno illustrato le ricadute organizzative e culturali della certificazione di parità.
Cuore dell’evento sono state le testimonianze delle imprenditrici Alice Xompero, Raffaella Da Ros, Emanuela De Zanna ed Elena Scantamburlo, che hanno raccontato percorsi professionali, strategie di crescita e il rapporto con il sistema del credito. Dalla produzione sostenibile alla cooperazione sociale, dal turismo al packaging, è emerso un quadro di imprese attente alle persone, alla responsabilità sociale e alla valorizzazione delle competenze.
L’incontro ha infine rilanciato la Federazione come luogo di confronto permanente tra donne che ricoprono ruoli di responsabilità nelle banche associate. Il direttore Francesco Polo ha annunciato una nuova iniziativa dedicata al dialogo intergenerazionale, in programma il 22 maggio a Padova, che coinvolgerà istituzioni, università e associazioni del territorio.


