Giovani imprenditori protagonisti alla Fiera Agricola di Verona con le nuove tecnologie per l’agricoltura veneta
Giovani, innovazione e digitale sono al centro della nuova agricoltura veneta protagonista alla Fiera Agricola di Verona. All’interno del Padiglione 7 – Stand D9, lo spazio Coldiretti Veneto mette in vetrina una generazione di imprenditori under 35 che guida la trasformazione tecnologica del settore primario.
I numeri confermano la tendenza: otto aziende agricole su dieci sono pronte a investire nella digitalizzazione nei prossimi anni, una scelta strategica per affrontare i cambiamenti climatici, ridurre i costi di produzione, limitare il consumo di risorse – a partire dall’acqua – e aumentare le rese produttive.
Nel padiglione dedicato, giovani agricoltori provenienti da tutte le province venete sperimentano soluzioni ad alta tecnologia affiancati da tecnici specializzati e tutor. Non solo assistenza tecnica, ma anche testimonianze dirette: gli imprenditori under 35 raccontano le proprie esperienze di innovazione, coinvolgendo il pubblico nell’uso delle piattaforme digitali come Demetra, sviluppata all’interno del Portale del Socio Coldiretti.
La piattaforma Demetra consente di gestire l’azienda agricola direttamente da smartphone, attraverso un’unica interfaccia che permette di seguire gli adempimenti burocratici, compilare il quaderno di campagna direttamente dal campo, consultare il fascicolo aziendale e monitorare in tempo reale lo stato delle coltivazioni, le previsioni meteo, la fertilità dei suoli e lo stress idrico.
A portare la propria esperienza sono giovani imprenditori che rappresentano la varietà del tessuto agricolo regionale: Riccardo Pizzoli, allevatore di Bovolone e delegato dei giovani Coldiretti Verona; Lucrezia Moroni, vitivinicoltrice della Valpolicella; Irene Mantovanelli, produttrice di tabacco, riso e pomodoro nella bassa veronese; Silvia Breda, neodiplomata già attiva nell’azienda di famiglia a Conselve; Giorgia Nichele, frutticoltrice vicentina.
“Nella nostra azienda, che si occupa di seminativi e vacche da latte, abbiamo scelto di introdurre l’agricoltura di precisione perché oggi è fondamentale lavorare meglio e in modo più sostenibile – spiega Riccardo Pizzoli –. Grazie a Demetra possiamo monitorare terreni e colture in tempo reale e programmare l’irrigazione di soccorso prima che la situazione diventi critica, tutelando la qualità delle produzioni e la salute degli animali”.
I dati regionali confermano il ruolo delle nuove generazioni nello sviluppo agricolo. Sono quasi 23mila le aziende venete che hanno beneficiato almeno una volta del Programma di sviluppo rurale 2014–2022, concluso nel 2024. In dieci anni si sono insediati 3.027 giovani agricoltori e oggi sono 3.601 le aziende guidate da under 35, pari al 6% del totale regionale.
Con la nuova programmazione CSR 2023–2027, al 31 ottobre 2025 risultano finanziate circa 15mila domande per un valore complessivo di 480,43 milioni di euro, in gran parte destinate agli investimenti. Dal 2023 si sono inoltre insediati 642 giovani agricoltori under 40. Rilevante anche la presenza femminile, che rappresenta il 37,9% nell’accesso ai finanziamenti PSR e CSR.
Secondo un’analisi Coldiretti su dati Smart Agrifood, il valore dell’agricoltura digitale in Italia ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, con oltre un milione di ettari già digitalizzati, pari al 9,5% della superficie agricola nazionale. In questo contesto si inserisce l’azione di Coldiretti Next che, nell’ambito del PNRR, ha avviato la creazione di un Polo Digitale e il primo grande censimento europeo sul livello di digitalizzazione delle aziende agricole, coinvolgendo già 10mila imprese con attività di orientamento tecnologico e supporto all’innovazione.



