Le imprese padovane riducono il ricorso ai prestiti più del Veneto, del Nordest e dell’Italia
Padova, storica capitale italiana dello sviluppo del credito, riduce in modo significativo il ricorso ai finanziamenti bancari e pubblici, mostrando una dinamica peggiore rispetto al resto del Veneto, al Nordest e all’intero Paese. Lo certificano i dati dell’ultima indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo, basata sulle rilevazioni più recenti della Banca d’Italia sulle consistenze dei crediti erogati da banche e Cassa Depositi e Prestiti alle imprese del territorio.
Negli ultimi cinque anni, nella provincia di Padova i prestiti destinati alle Pmi – cioè le imprese con meno di 20 dipendenti – sono scesi da circa 2,7 miliardi a 1,87 miliardi di euro. Il sistema produttivo locale ha quindi perso circa 830 milioni di euro di finanziamenti, registrando una contrazione complessiva del 31%. I cali più rilevanti si sono concentrati nel biennio 2023-2024, con riduzioni annue superiori al 10%.
L’analisi evidenzia una fragilità marcata soprattutto tra le microimprese, che segnano una variazione media annua del -8,7%, contro il -3,4% delle aziende con almeno 20 addetti. Il divario conferma la maggiore difficoltà delle realtà più piccole ad accedere al credito, in un contesto economico caratterizzato da forte incertezza, aumento dei costi e rallentamento della domanda.
Il confronto territoriale rafforza il quadro critico: Padova mostra un andamento peggiore rispetto alla media regionale (-7,9%), al Nordest (-6,9%) e all’Italia (-6,6%) per quanto riguarda le imprese sotto i 20 addetti. Anche le aziende più strutturate subiscono un calo più marcato rispetto al dato nazionale, con una riduzione del 3,4% contro l’1,4% italiano.
Una dinamica che rischia di compromettere la tenuta dell’intero sistema produttivo locale, fondato in larga parte su micro e piccole imprese, protagoniste non solo dello sviluppo economico, ma anche delle dinamiche occupazionali e della redistribuzione della ricchezza nelle comunità.
In questo scenario complesso, aggravato dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza sui consumi interni, Cna Padova e Rovigo guarda con attenzione al rilancio delle attività di Veneto Sviluppo, auspicando un rafforzamento degli strumenti regionali a sostegno dell’accesso al credito.
“Riteniamo fondamentale – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – promuovere una collaborazione concreta tra imprese, sistema bancario e istituzioni. Occorre accompagnare le micro e piccole aziende in questa fase delicata, valorizzando gli strumenti di garanzia e rendendo il credito più accessibile e sostenibile. Veneto Sviluppo può svolgere un ruolo sempre più strategico, diventando un partner attivo nel sostenere investimenti, liquidità e progetti di crescita. Solo lavorando in sinergia possiamo rafforzare la competitività e la solidità del nostro tessuto produttivo”.



