I due responsabili avevano entrambi numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare truffe: la loro auto era attenzionata e seguita in ogni suo spostamento da una pattuglia della Squadra Mobile
Contattavano telefonicamente gli anziani fingendosi agenti delle forze dell’ordine: informavano la vittima di una prossima perquisizione che sarebbe stata fatta in casa, a seguito di un furto avvenuto poco prima e nel luogo del quale era stata notata la presenza della sua auto. Così riuscivano a entrare nelle case degli anziani e a sottrarre loro gioielli e ingenti somme di denaro.
Una vera e propria truffa, i cui responsabili sono un uomo di 35 anni e uno di 48, residenti in provincia di Napoli, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare truffe. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova li hanno arrestati nel pomeriggio di ieri.
A permettere di individuare i due truffatori, è stata la loro auto: i due, infatti, sono stati notati dai poliziotti a bordo di una Fiat 500, in sosta lungo la riviera a poche centinaia di metri da una funzionaria della Polizia di Stato, che da poco aveva terminato il turno di servizio e stava tornando verso casa a piedi. La verifica della targa dell’auto ha subito evidenziato che il veicolo era stato fermato nei giorni scorsi con a bordo persone dedite a truffe ai danni di anziani in varie province del nord Italia.
Per questo motivo l’auto era stata immediatamente attenzionata e seguita in ogni suo spostamento da una pattuglia della Squadra Mobile, inviata sul posto a seguito della segnalazione, fino a quando si è nuovamente fermata in una via del centro.Â
Il fatto
Gli agenti hanno notato il 35enne, passeggero dell’auto, scendere ed entrare in un palazzo dopo aver suonato al citofono, mentre l’autista rimaneva a bordo con motore acceso guardando nervosamente nello specchietto in attesa del complice che dopo circa 5 minuti è uscito di corsa dal palazzo dirigendosi verso l’auto. L’immediato intervento dei poliziotti ha permesso di bloccare entrambi i soggetti prima che potessero scappare, appurando che l’uomo che era entrato nel palazzo nascondeva nel borsello circa 1000 euro in contanti, quattro orologi ed una catenina per un valore complessivo di altri 2000 euro circa.Â
Le verifiche svolte sul posto hanno permesso di accertare che i beni erano stati appena sottratti a un 93enne che vive da solo in quel palazzo e che poco prima aveva ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si era qualificato come appartenente alle forze dell’ordine dicendo proprio che la sua auto era stata notata sul luogo di un furto commesso poco prima e che un suo collega sarebbe andato di lì a poco a casa sua per fare una perquisizione, prendere tutti i soldi e gioielli che aveva in casa e verificare che non fossero quelli rubati.
L’arresto
I due uomini sono stati dunque accompagnati in Questura per l’identificazione e al termine degli accertamenti sono stati arrestati entrambi per la truffa commessa ai danni dell’anziano, che subito dopo aver sporto denuncia è tornato in possesso di tutti i suoi valori che i poliziotti gli hanno riconsegnato.
I due sono stati poi trattenuti in Questura in attesa della direttissima disposta dal P.M. e nei loro confronti il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha emesso due fogli di via obbligatorio con divieto di ritorno a Padova.



