Identificato il corpo dell’uomo trovato morto nell’aperta campagna a Mira, ora continuano le indagini per stabilire le cause della morte
È il corpo di Sergiu Tarna, quello scoperto lo scorso 31 dicembre in un fossato per l’irrigazione dei campi, nelle campagne di Mira, in via Pallade, a qualche centinaio di metri dalla centrale di Fusina. A notare il cadavere e lanciare l’allarme era stato un passante, inoltratosi nei campi per scattare alcune foto.
25 anni, di origine moldava, Tarna lavorava come cameriere e viveva a Mestre. Su una tempia, un colpo d’arma da fuoco, che ha portato gli investigatori ad aprire e approfondire le indagini: si tratta dell’unico elemento a disposizione dei Carabinieri, che dopo il sopralluogo effettuato nell’ultimo giorno del 2025, ora mantengono il massimo riserbo in attesa di quanto potrebbe emergere in seguito all’autopsia sul corpo di Sergiu Tarna.
Tarna non sarebbe morto il 31 dicembre: il corpo sarebbe rimasto nel campo per qualche giorno. Accanto al cadavere non sono stati trovati elementi che facciano pensare a un gesto estremo, quali ad esempio l’arma da cui sarebbe partito il colpo alla testa: secondo una prima ipotesi degli investigatori, il corpo sarebbe invece potuto essere trasportato già privo di vita e in seguito abbandonato in quella zona di Mira, che pur essendo frequentata di giorno, la notte risulterebbe essere piuttosto isolata.


