Una donna di 42 anni muore investita da un camion in manovra: cresce l’allarme sul lavoro notturno, Uil Veneto denuncia un sistema che non tutela i lavoratori
Il Veneto piange la quinta vittima sul lavoro dall’inizio dell’anno. Una donna di 42 anni ha perso la vita nella notte. Un camion in manovra l’ha investita all’interno di un’azienda di trasporti. L’incidente è avvenuto a Tezze sul Brenta, nel Vicentino. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo le prime informazioni, l’azienda opera anche nelle ore notturne. L’attività riguarda il trasporto di prodotti alimentari. Per questo motivo, l’area registra un continuo movimento di mezzi pesanti. In tale contesto, i rischi aumentano sensibilmente.
“Il Veneto piange la quinta vittima sul lavoro, una donna 42enne investita ieri notte da un camion in manovra – dichiara il segretario generale di Uil Veneto, Roberto Toigo -. Non possiamo parlare più di casualità o di fatalità. È un sistema che non funziona e che continua a esigere un prezzo troppo alto”.
Secondo il sindacato, non esiste settore privo di rischi, anche le attività considerate più sicure presentano criticità importanti. Per questo serve una riflessione profonda sull’organizzazione del lavoro: occorre rafforzare controlli, formazione e prevenzione, “solo così si potrà ridurre il numero degli incidenti”.
“Ci vuole un impegno di tutti per cambiare rotta e rendere più sicuro il nostro mondo del lavoro – conclude Toigo -. Servono responsabilità condivise tra imprese, istituzioni e lavoratori ed è necessario che la sicurezza diventi una priorità quotidiana”.



