Convalidato l’arresto e applicato, a carico del giovane, la misura cautelare del divieto di dimora in Veneto
I Carabinieri del N.O.R.M. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Padova hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino gambiano di 27 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di rapina.
La vicenda si è consumata poco dopo la mezzanotte di martedì scorso, in zona Borgomagno, a seguito di una segnalazione al numero di emergenza 112 che riferiva di una violenta lite in strada tra due persone. L’equipaggio, già impegnato in un servizio di controllo del territorio e allertato dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Padova, ha raggiunto la zona in pochissimi minuti.
Sul posto, i militari sono stati avvicinati da un giovane di 22 anni, visibilmente scosso, il quale ha denunciato di essere stato appena rapinato del proprio smartphone. Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima stava percorrendo in bicicletta via Enrico Toti quando è stata avvicinata dal 27enne che, inizialmente, gli ha proposto l’acquisto di sostanze stupefacenti. Al rifiuto del giovane, l’uomo ha cambiato strategia chiedendo con insistenza di poter effettuare una telefonata urgente. Ottenuto con l’inganno il cellulare, il malvivente lo avrebbe immediatamente nascosto in tasca, fuggendo a piedi verso il parcheggio di via Annibale da Bassano. Il 22enne ha tentato di inseguire il soggetto riuscendo a bloccarlo, ma il fuggitivo, per assicurarsi il possesso della refurtiva e guadagnare la fuga, lo ha colpito violentemente con un pugno al volto.
Grazie alla precisa descrizione fornita dalla vittima e alla rapidità d’azione dei militari, l’aggressore è stato rintracciato proprio all’interno del parcheggio segnalato. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire il telefono cellulare sottratto poco prima, che è stato restituito al legittimo proprietario. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, condotto al carcere di Padova.
Nel corso dell’udienza, svoltasi nella giornata di ieri, il Giudice ha convalidato l’arresto e applicato, a carico del giovane, la misura cautelare del divieto di dimora in Veneto.



