Giovedì notte la polizia di Padova è intervenuta in un locale di Montà dopo la segnalazione dello spargimento di spray al peperoncino.
Intorno alle ore 1.30, la sala operativa della Questura ha inviato una volante dopo una chiamata al numero di emergenza 113 effettuata dal personale del locale. La segnalazione indicava che un soggetto aveva spruzzato spray al peperoncino, causando panico tra gli avventori e rendendo necessaria l’interruzione temporanea dell’attività per consentire l’aerazione dei locali mediante l’apertura delle uscite di sicurezza.
Giunti sul posto, gli agenti hanno accertato che poco prima, durante la serata, i presenti avevano iniziato ad avvertire un forte odore acre riconducibile allo spray urticante e alcuni clienti avevano iniziato a tossire in modo insistente. Per motivi di sicurezza, il personale addetto alla vigilanza, su richiesta del gestore, aveva avviato le operazioni di deflusso del pubblico, sottoponendo gli avventori a controlli preventivi con metal detector.
Durante i controlli, il metal detector ha segnalato un allarme in corrispondenza di un giovane, risultato in possesso di una bomboletta di spray urticante al peperoncino.
Gli agenti hanno inoltre visionato le immagini del sistema di videosorveglianza interna, dalle quali è emerso che il giovane si era seduto nei pressi del bar, rimanendovi per pochi minuti durante i quali aveva estratto dalla tasca dei pantaloni un oggetto, trattenendolo nella mano destra, per poi rialzarsi e riporlo nuovamente in tasca.
Al termine dei controlli, il 22enne è risultato l’unica persona trovata in possesso di spray urticante e all’interno del locale non sono state trovate altre bombolette analoghe.
I poliziotti hanno quindi accompagnato il giovane negli uffici della Questura di Padova, dove è stato identificato come un cittadino russo di 22 anni, regolare sul territorio nazionale. Il ragazzo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Padova per il reato di getto pericoloso di cose.
Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha disposto nei confronti del 22enne la misura di prevenzione personale del Daspo urbano, con divieto di accesso al locale per la durata di tre anni. Contestualmente è stato interessato anche l’Ufficio Immigrazione della Questura per le valutazioni relative alla permanenza dei requisiti per il mantenimento del titolo di soggiorno in suo possesso.



