Controlli nel centro storico di Venezia, sequestrati souvenir irregolari in un chiosco a Cannaregio: “La legalità è il presupposto di una città ordinata e vivibile”
Nuovi controlli nel centro storico di Venezia da parte della Polizia Locale di Venezia, impegnata nelle attività di vigilanza sul commercio su area pubblica. Nella giornata di oggi, gli agenti del Nucleo Attività Produttive sono intervenuti nel sestiere di Cannaregio, dove hanno effettuato un accertamento amministrativo su un chiosco per la vendita di souvenir e articoli di chincaglieria situato nei pressi del civico 5734, al posteggio numero 1 di San Giovanni Grisostomo.
L’ispezione ha portato alla luce una serie di irregolarità. Tra queste, l’occupazione di suolo pubblico con strutture installate in assenza delle necessarie autorizzazioni e modalità di esposizione della merce non conformi, con alcuni prodotti posizionati direttamente sul manufatto del chiosco. Durante il sopralluogo è stata inoltre segnalata la presenza di cavi elettrici installati in maniera precaria, ritenuti potenzialmente pericolosi per i passanti.

Ma è stato soprattutto il controllo sulla merce in vendita ad attirare l’attenzione degli operatori. All’interno del chiosco è stato infatti rinvenuto un consistente quantitativo di prodotti in vetro privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa in materia di tracciabilità e tutela del consumatore. Sugli articoli mancavano indicazioni fondamentali come la denominazione merceologica, il nome del produttore o dell’importatore, la composizione dei materiali e l’eventuale presenza di sostanze pericolose per la salute o per l’ambiente. Proprio per l’assenza di queste informazioni, i prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, in quanto ritenuti non conformi agli standard richiesti per la commercializzazione.
Gli assessori: “Il commercio su area pubblica deve rispettare standard precisi di qualità e trasparenza”
“L’attenzione della Polizia Locale nelle aree più frequentate del centro storico è costante – sottolinea l’assessore alla Sicurezza del Comune di Venezia, Elisabetta Pesce –. Interventi come questo sono fondamentali per garantire rispetto delle regole e tutela dei cittadini e dei visitatori. Il presidio del territorio continuerà con determinazione, perché la legalità è il presupposto di una città ordinata e vivibile”.
“Il commercio su area pubblica deve rispettare standard precisi di qualità e trasparenza – aggiunge l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga –. Contrastare irregolarità e prodotti non conformi significa difendere gli operatori che lavorano correttamente e valorizzare l’immagine della città. L’Amministrazione proseguirà con controlli mirati per salvaguardare il decoro e l’autenticità dell’offerta commerciale veneziana”.
Le verifiche proseguiranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle normative, preservare il decoro urbano e tutelare i consumatori nelle zone più sensibili del centro storico.



